Il presidio
Csa Intifada, campagna per pagare spese legali al militante Santamaria
EMPOLI. Una serie di eventi per pagare le spese legali che Marco Santamaria dovrà affrontare in seguito alla denuncia penale ricevuta per i fatti del 15 marzo dello scorso anno in piazza Farinata degli Uberti a Empoli. Ad annunciarli il Centro Sociale Intifada di Ponte a Elsa, di cui Santamaria è un militante. In quel contesto un gruppo di antifascisti inscenarono una manifestazione di fronte al comitato elettorale del candidato sindaco di centrodestra, Andrea Poggianti, in cui avvenne anche il lancio di un fumogeno in direzione della vetrata di ingresso.
L'attuale capogruppo di Fratelli d'Italia sporse denuncia e in quel contesto intervenne anche la polizia. L'intento del centro sociale, come si legge in un comunicato, è quello di «ribadire ancora una volta che Empoli è antifascista. Non permetteremo che il sostegno all’ideologia fascista possa trasformarsi in un’opinione da tutelare in nome della libertà, l’intolleranza sdoganata come un modo alternativo di vivere la città».
Secondo quanto riferito da Csa Intifada stesso, Santamaria è accusato di aver inveito contro lo stesso Poggianti apostrofandolo con alcuni epiteti ingiuriosi. —
D.D.
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