Il Tirreno

Empoli

fabrica comune 

«Occorre applicare l’accordo sugli appalti contro lo sfruttamento»

«Occorre applicare l’accordo sugli appalti contro lo sfruttamento»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Applicare il protocollo sugli appalti firmato dalla sindaca Brenda Barnini sia come Empoli sia come Presidente dell'Unione dei Comuni a maggio con i sindacati Cgil, Cisl e Uil». La richiesta arriva dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale e in particolare dal gruppo di sinistra “Buongiorno Empoli - Fabrica Comune”, composto da Beatrice Cioni e Leonardo Masi. Il riferimento è a quell'accordo in cui, si leggeva in una nota del Comune empolese di allora, «l’Unione e sindacati si propongono di contrastare il ricorso al lavoro non di qualità, non rispettoso delle applicazioni dei contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali di lavoro firmati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, oltre al rispetto e alla piena applicazione delle leggi in materia di lavoro e di salute e sicurezza come deterrente per la criminalità organizzata dal condizionare l’economia legale e del territorio e come incentivo ad un lavoro più sicuro». L'intento dell'accordo era di avviare un serie di consultazioni continue tra amministrazioni locali e i sindacati per analizzare la programmazione degli appalti e valutare il loro andamento nell'anno precedente. Cioni e Masi hanno rilevato «tante situazioni di sfruttamento e lavoro mal pagato, – come spiegano in una nota – non ultima il pessimo comportamento che il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia ha riservato agli autisti dei pulmini scolastici, non adoperandosi per l'applicazione del contratto nazionale». Secondo la compagine della sinistra fuori dalla maggioranza, «la pubblica amministrazione è chiamata a fare tutto ciò che può per garantire e favorire non soltanto l'occupazione, ma un lavoro sicuro e giustamente retribuito. In una società in cui quello che non manca è l'abbondanza, quello di cui davvero abbiamo bisogno è la redistribuzione delle ricchezze. Tutto ciò passa dal mondo del lavoro, dalla dignità di esso, dall'applicazione dei contratti nazionali, dai diritti. E come prima cosa l'amministrazione deve guardare ai propri lavoratori, siano essi diretti o indiretta perché lavoratori di aziende partecipate, in appalto o sub appalto. La sicurezza, la tranquillità personale e familiare, le prospettive di miglioramento future passano inevitabilmente da un posto di lavoro serio, garantito, equamente retribuito». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web