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Metalcarta potrà aumentare le tonnellate da smaltire

Daniele Dei
Lo stabilimento della Metalcarta a Molino Nuovo
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Lo stabilimento della Metalcarta a Molino Nuovo

Via libera della Regione allo stabilimento di Molin Nuovo: i rifiuti non pericolosi da trattare passeranno a 118mila. Saliranno i turni di lavoro, compreso il sabato

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EMPOLI. Un aumento sensibile di rifiuti non pericolosi da trattare, che passeranno dalle attuali 69mila tonnellate annue a 118mila. È quanto la Regione Toscana ha concesso allo stabilimento della Metalcarta di Molin Nuovo, frazione di Empoli, storica azienda che nei suoi 30mila metri quadri di area a ridosso della 429 si occupa della trasformazione e recupero di prodotti di vario tipo, dalla plastica al legno passando per carta, metalli e tessile. Gli uffici di Palazzo Strozzi Sacrati, con una determina dirigenziale dello scorso 19 dicembre, hanno approvato un progetto di modifica dell'impianto, chiudendo un iter iniziato a maggio 2018. L'azienda, infatti, aveva presentato all'epoca un piano di modifica sostanziale dell'attuale struttura, chiedendo che fosse avviato il consueto procedimento di verifica ad assoggettabilità.

 La questione è poi proseguita con una serie di passaggi che hanno visto impegnata l'azienda e gli organi preposti per tutto l'arco del 2019, fino ad arrivare al 22 maggio scorso con la prima convocazione delle conferenza dei servizi, in cui è stata chiesta a Metalcarta ulteriore documentazione. Altre riunioni sono avvenute il 26 luglio e il 7 agosto quando, il tavolo istituzionale, ha sospeso i lavori, intanto avviati, per effettuare un approfondimento istruttorio. Il disco verde della conferenza dei servizi è arrivato lo scorso 11 settembre e così, si è arrivati anche al definitivo via libera della Regione Toscana dei giorni scorsi. Si tratta di un iter apparentemente lungo, ma necessario considerata la natura dell'azienda e soprattutto le autorizzazioni che erano state richieste.

Le modifiche richieste da Metalcarta permetteranno di lavorare su più turni, compreso il sabato e con orario ampliato nell'accettazione a dieci ore giornaliere, con un incremento medio atteso di due conferimenti all'ora in ingresso. Ci sarà un diverso utilizzo del trituratore, da otto ore settimanali a otto quotidiane su cinque giorni: all'attuale macchinario ne verrà affiancato un altro da utilizzare in alternanza al primo. Varie le modifiche edilizie: in particolare verrà realizzata una tettoia in calcestruzzo a copertura dell'area nord per una superficie complessiva di 600 metri quadrati, con conseguenti variazioni logistiche.

La struttura si rende necessaria per lo stoccaggio di scarti di produzione interna della cernite e altri rifiuti solidi non pericolosi, la cui destinazione è quella di altri impianti esterni dediti al loro trattamento. Il piano prevede anche un potenziamento delle linee dei quattro fabbricati esistenti a fronte dell'aumento di 49mila tonnellate annue di rifiuti. Il documento proposto da Matalcarta alla Regione prevede comunque varie misure di prevenzione e mitigazione degli effetti delle emissioni: tra queste un sistema filtrante ad hoc per di una nuova sezione di estrusione a caldo del polistirolo, e altre misure di contenimento sia legate al transito dei camion che al trattamento stesso dei rifiuti. La Regione ha comunque puntualizzato all'azienda alcune prescrizioni, tra cui uno stoccaggio annuale massimo di 30mila tonnellate di pelli e tessile e 10mila per metalli ferrosi e non ferrosi.


 

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