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Acque agitate all’interno di Le Soluzioni. Presidio e sciopero in vista a gennaio
Empoli, i sindacati contestano le scelte dell’azienda: al posto di lavoratori a tempo determinato accordi di staff leasing
EMPOLI. Un presidio a Empoli a gennaio e poi, se la situazione non cambia, sarà sciopero per i 303 lavoratori de Le Soluzioni, la società partecipata che gestisce i call center di varie aziende a capitale pubblico del territorio, tra cui Acque Spa e Alia. I dipendenti sono distribuiti in sei sedi: due a Empoli (nella principale di via Garigliano e in via Berni), poi a Sovigliana, Castelfiorentino, Prato e Grosseto. . Il nodo della questione, sollevata dalla Rsu con i sindacati Slc-Cgil e Fistel-Cisl, è legato alla scadenza dei contratti a tempo determinato tra i vari operatori che si occupano di dare telefonicamente assistenza per i guasti e la gestione delle utenze oltre che informazioni commerciali.
«L’azienda nel corso del 2019 non ha rinnovato venti contratti a tempo determinato – spiega Samuele Falossi della Slc-Cgil – ma al contempo ha preso dodici lavoratori, tra cui alcuni dei venti non rinnovati, tramite un accordo di staff leasing. È una forma di lavoro somministrato, gestito dalle agenzie, in cui a parità di stipendio per il lavoratore questo si trova ad avere sicuramente un rapporto più precario con meno diritti». Il problema poi è, secondo le parti sociali, anche di natura economica per la stessa Le Soluzioni: «Abbiamo stimato che l’azienda così spende mediamente duemila euro in più l’anno per ogni lavoratore in staff leasing – prosegue il sindacalista – più del 12% rispetto a tenerli a contratto. Martedì pomeriggio abbiamo avuto un incontro con la dirigenza in cui lo abbiamo spiegato, fornendo anche una nostra proposta senza imporre delle condizioni. Nonostante avessimo prospettato dei risparmi, ci è stato detto di no a tutto».
L’azienda è attualmente presieduta da Giancarlo Faenzi, ex sindaco di Vinci e attualmente numero due di Acque Spa, con amministratore delegato Giuliana Pullo. «Questo contesto avviene comunque in un’impresa sana che ha lavoro e cresce – sostiene Falossi – i carichi di lavoro sono pesanti, non vengono concessi permessi né ferie, si fanno ore aggiuntive. Alla luce del tutto la scelta intrapresa è squisitamente politica e non economica».
La questione esuberi secondo i sindacati non finisce qui: secondo quanto emerso in una conferenza stampa indetta ieri mattina alla Camera del Lavoro di Empoli, i venti contratti a termine non rinnovati da Le Soluzioni potrebbero non essere i soli. «Altri venti posti di lavoro sono in scadenza a primavera – conclude l’esponente della Slc-Cgil – e anche questi sono a rischio se si continuerà a perseguire l’attuale strategia. Martedì poi abbiamo saputo di un dipendente che si è dimesso per motivi personali, abbiamo fatto richiesta di reintegrarlo con una delle persone in esubero, ma anche su questo ci hanno detto di no. L’azienda non vuole ascoltare, vedremo se lo farà nel momento in cui la politica locale si farà sentire». Nei primi di gennaio i sindacati proveranno anche a discutere della cosa con i sindaci del territorio. –
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