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Crollo, trovati gli alloggi per le famiglie evacuate

Daniele Dei
Si lavora per la rimozione dei materiali
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Si lavora per la rimozione dei materiali

Intanto la Regione ha dato il via libera all’utilizzo del radar per monitorare  gli eventuali movimenti di terra sulla collina. L’area è stata sequestrata 

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MONTELUPO. Tanta stanchezza in municipio a Montelupo Fiorentino dove in questi giorni si è lavorato incessantemente giorno e notte per il crollo del muro (proprietà comunale) avvenuto in via Guglielmo Marconi la sera del 10 dicembre. La fase dell’emergenza da martedì a oggi non è mai terminata del tutto essendo in ballo la questione delle persone che vivono in via Giuseppe Tassinari, negli appartamenti posizionati proprio sopra al fronte franoso. Qui i numeri hanno un po’ “ballato”, nel senso che alla fine il dato ufficiale degli evacuati è di tredici persone e sei famiglie, quando invece nei giorni passati, sempre da fonti comunali, si parlava di quindici persone e cinque famiglie.

È stato il sindaco Paolo Masetti ieri pomeriggio a fare chiarezza. Una famiglia in più infatti ha necessitato dell’aiuto del Comune essendo la sua casa sempre ai margini del punto del crollo. Il numero delle persone è invece calato in quanto erano state conteggiate nella lista alcuni soggetti poi rivelatisi non residenti. . Messo tutto in ordine, adesso possiamo dunque sapere quali sono i nomi delle persone interessati e dove andranno. Gli alloggi temporanei saranno disponibili dagli inizi della prossima settimana: saranno quelli dove le famiglie passeranno almeno le festività natalizie e, secondo come si metteranno le cose, qualche settimana in più. Queste le destinazioni previste.

Il Comune ha arredato e attivato le utenze a tempo di record di due locali propri, attualmente non utilizzati: qui andranno rispettivamente una coppia e una famiglia di quattro persone.

Poi la Misericordia di Montelupo Fiorentino ha messo a disposizione un appartamento: in questo andrà la terza famiglia, composta da tre persone. Ci sono due persone sole, che quindi compongono una famiglia ciascuno: entrambi sono destinati ad altrettante strutture alberghiere.

Infine c’è un ultimo nucleo di due persone, che sarà accolto all’interno di un agriturismo.

Case e strutture si trovano tutte nel territorio comunale montelupino: era una condizione di partenza a cui nessuno voleva rinunciare, in primis i residenti che comunque volevano restare vicini alle loro abitazioni.

«Grazie al grande lavoro degli uffici comunali – commenta il sindaco Paolo Masetti – è stata trovata per tutti i nuclei familiari una sistemazione che consentirà loro di vivere in modo più che dignitoso il periodo necessario per la messa in sicurezza. L’impegno del Comune, con il supporto della Regione assicurato dal presidente Enrico Rossi, è quello di procedere il più velocemente possibile e consentire alle famiglie di rientrare nelle loro case».

Sempre nelle ultime ore la Regione ha dato il via libera ufficiale all’utilizzo del radar per monitorare gli eventuali movimenti di terra sulla collina. Si tratta dello strumento in dotazione al Centro di protezione civile dell’Università di Firenze, riferimento a livello regionale per quanto riguarda questo specifico ambito.

Il tratto di strada intanto resta chiuso anche ai pedoni, non solo per motivi di sicurezza ma anche in virtù del fatto che l’area è stata posta sotto sequestro dal pm Gianni Tei, il quale ha aperto un fascicolo di inchiesta per crollo colposo.



 

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