Meteo
Caporalato, scatta un arresto Operai nascosti dietro armadio
L’imprenditore è finito in carcere a Sollicciano per il reato di intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro
EMPOLI. Arrivano dalla Cina, tolgono loro il passaporto e li costringono a lavorare per quasi 13 ore al giorno, senza retribuzione, con a disposizione solo vestiario, cibo e un alloggio. Infine i carabinieri forestali, durante un controllo, li scoprono nascosti in un'intercapedine ricavata dietro un armadio, senza luce né finestre, a cui si arriva tramite una fessura scorrevole.
Sembra un film dell'orrore ma è realtà: è successo a Empoli, nell'azienda tessile di un imprenditore 54enne cinese, finito in carcere a Sollicciano per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: in parole povere, caporalato. Il controllo, avvenuto nelle ultime ore, ha portato i militari del gruppo carabinieri forestali di Firenze a scoprire due persone nascoste in questo vano: sono state ascoltate, grazie all'aiuto di un mediatore culturale, e hanno riferito che avrebbero dovuto lavorare senza stipendio fino a quando, in un momento indefinito, avrebbero riottenuto il passaporto, il tutto senza poter mai uscire dal laboratorio e perdendo la cognizione dei giorni passati là dentro. Il titolare aveva nascosto i due connazionali in modo che non venissero scoperti nel controllo. I carabinieri forestali, però, hanno notato la curiosa maniglia in fondo al retro dell'armadio, individuando la botola segreta.
L'operazione complessivamente ha interessato altre due aziende a Empoli e una nel territorio comunale di Signa: secondo i dati forniti dai militari, in tutto sono stati individuati nove lavoratori senza contratto e cinque clandestini su 33 persone controllate complessivamente nei quattro capannoni. I blitz sono stati condotti assieme all'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Firenze e all'Asl Toscana Centro. In tre casi è stata sospesa l’attività imprenditoriale in quanto erano presenti oltre il 20% dei lavoratori in nero rispetto al totale dei presenti: sono state comminate sanzioni per un totale di 40mila euro. Nella ditta dell'imprenditore arrestato, infine, l'Asl ha imposto delle prescrizioni per colmare violazioni relative alla Sicurezza nei luoghi di lavoro. —
D.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
