Il presidio
Pian di Sotto e via Toscana di nuovo in ginocchio
Certaldo, sopralluogo del sindaco Cucini nelle zone industriali e tra le abitazioni dove sono registrati allagamenti per l’esondazione dell’Elsa. Alcune strade ancora interrotte
CERTALDO. Una vera e propria marea di acqua che ha nuovamente messo in ginocchio Certaldo con una altezza idrometrica di 5 metri nel punto di rilevazione. È il primo dato che arriva dalla forza travolgente del fiume Elsa che non ha risparmiato la cittadina valdelsana, da nord a sud. Zone industriali, abitazioni e tanti problemi sono stati segnalati all’amministrazione comunale di Certaldo che ha svolto anche alcune verifiche sul posto per toccare con mano i danni e capire dove intervenire. Fra le zone più colpite ancora una volta vi sono il Pian di Sotto e via Toscana, dove puntualmente si registrano gravi disagi. Qui si trova un polmone importante per l’industria locale che si sviluppa lungo via Toscana, mentre nel Pian di Sotto tanti cittadini hanno scelto questo luogo in piena campagna per vivere. Ogni volta però accade l’inspiegabile, la strada si trasforma in un letto di un fiume e in via precauzionale è opportuno abbandonare le proprie abitazioni.
Dall’altra parte in via Toscana idrovore delle associazioni di volontariato sono state in azione a pieno regime per svuotare i locali di aziende che lavorando con materiali legati all’imballaggio hanno rischiato di dover gettar via giorni di lavoro. Una situazione complicata e difficile che da anni tiene banco a Certaldo, soprattutto dopo l’arrivo della nuova 429 con la variante di Certaldo e il fiume Elsa che vi scorre a pochi passi. Nel territorio del comune di Certaldo il Consorzio di Bonifica ha investito negli ultimi 5 anni 3, 9 milioni di euro e nel caso specifico del Pian di Sotto una attenzione particolare per il Borro del Vicariato, con uno specifico scopo: mitigare le esondazioni. Misericordia, Croce Rossa e Prociv Arci sono stati dislocate in tutto il territorio e hanno dato una mano anche alle frazioni vicine delle frazioni come Badia a Cerreto e Badia a Elmi. Dalle prime ore di domenica scorsa, nel territorio del Comune di Certaldo sono state chiuse via Toscana, via Pian di sotto, la SR 429 tra Certaldo e Castelfiorentino all’altezza di Pesciola, via Carlo Alberto Dalla Chiesa, La Steccaia (comune di San Gimignano), Piangrande all’altezza dell’incrocio di San Martino a Maiano, ed è stato messo il senso unico alternato per frana in località Pino, per andare al Fiano.
Situazione critica lungo tutto l’Elsa, in particolare nei pressi del confine col comune di San Gimignano e Gambassi Terme dove si lavora senza sosta per riaprire la strada provinciale 67. Si è invece allagato ed è stato chiuso al transito quello di via Dalla Chiesa, che ha un sistema di deflusso naturale e che si sta svuotando. Al momento rimane a senso unico alternato il tratto di strada dove si è verificato lo smottamento in località Pino. A Gambassi Terme la situazione è tornata nella mattinata di ieri nella normalità, mentre Montaione non ha registrato sostanzialmente disagi. «Quella di ieri è stata una giornata davvero molto intensa, stiamo ancora vigilando perché l’allerta non è finita ma il momento critico per adesso è alle spalle. La prevenzione e l’informazione sono gli strumenti più importanti per gestire queste situazioni, se ciascuno svolgerà il proprio compito con responsabilità potremo affrontare queste situazioni sempre in modo migliore» ha spiegato il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini che ha visitato anche quelle realtà messe in ginocchio dall’acqua.
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