Italia
Viene stroncato da un malore a 52 anni mentre attende che la figlia esca da scuola
Lo ha trovato la ragazza nell’auto parcheggiata in via Val Pusteria, inutili i soccorsi inviati dalla centrale del 118
empoli. Il malore l’ha colto all’improvviso, mentre si trovava a bordo della sua auto. E il suo cuore non ce l’ha fatta. Se n’è andato così Franco Cioni, 52 anni, originario di Empoli ma residente a Limite sull’Arno – mentre stava aspettando che la figlia, studentessa del Liceo scientifico “Il Pontormo” di Empoli – uscisse da scuola.
È arrivato in via Val Pusteria, ieri, poco dopo le 13, e ha parcheggiato la macchina. È rimasto a bordo, aspettando che la figlia arrivasse. Ma – poco prima che la ragazza lo raggiungesse – Cioni è stato colto da un malore. Fatale, che non gli ha lasciato scampo.
Ed è stata proprio la figlia a trovarlo, probabilmente già privo di vita, dentro l’abitacolo dell’auto. Immediata la chiamata al 118 e nel parcheggio di via Val Pusteria è arrivata un’ambulanza della Pubblica assistenza di Montelupo. I sanitari hanno tentato di rianimare il 52enne ma, dopo i disperati tentativi, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Una tragedia che colpisce due comunità – quella di Empoli di cui Cioni era originario e pure di Capraia e Limite, dove viveva – che non riescono a darsi pace per la morte così improvvisa di Franco Cioni.
Una persona benvoluta e stimata. E chi lo conosceva lo ricorda come una persona solare, generosa e sempre disponibile nei confronti degli altri. Un uomo innamorato della famiglia.
Il 52enne, che lavorava come operaio, era anche un amante della musica degli anni Ottanta e Novanta, sulla cui scia organizzava anche delle serate all’insegna dei più grandi successi della discografia di quel tempo.
Un uomo allegro che – secondo quanto appreso – dispensava a tutti un sorriso e un saluto gentile.
È molto difficile accettare, per chi gli era vicino, che Franco Cioni non ci sia più.
L’uomo, che ora viveva a Limite sull’Arno con la moglie e le due figlie, lascia anche i genitori, Alfredo e Adriana, e il fratello Renzo.
Sul posto, ieri, anche i carabinieri: ma una volta accertato che la morte del 52enne è avvenuta per cause naturali, la salma è stata restituita ai familiari. Le esequie si svolgeranno domani, alle 15, nella chiesa di Santo Stefano, a Capraia Fiorentina. E saranno in tanti per l’ultimo saluto all’uomo.
Una tragedia così improvvisa, infatti, non può che colpire nel profondo familiari, amici e conoscenti.
Nei bar e nei locali di Capraia e Limite si sta diffondendo la notizia della sua scomparsa. E la voce si blocca in gola, le parole non escono.
«Conosciamo la famiglia – dicono al circolo Arci di Capraia – persone perbene. Franco si era trasferito a Limite da un po’, lo vedevamo poco ultimamente. Ma di lui conserviamo bei ricordi. Questa tragedia ci addolora. Tutti quanti».
C’è poca voglia di parlare e non potrebbe essere altrimenti. Domani l’ultimo saluto, mentre lacrime amare scendono sul volto di chi lo conosceva. –
Martina Trivigno
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