Italia
MARCIGNANA SI MERITA IL REGALO DI NATALE
La sicurezza prima di tutto. È chiaro. La tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova deve avere insegnato questo principio basilare. E dallo scorso gennaio , in accordo con Regione Toscana, Province, Città Metropolitana e Anci, è partita una revisione capillare dei ponti e viadotti toscani. Tra i primi verificati c’è stato anche il ponte di Marcignana, o ponte alla Motta sulla Sp11, che unisce il territorio empolese a quello cerretese. Una struttura usurata dall’altissima frequentazione di auto e mezzi pesanti dagli anni Cinquanta ad oggi. La prognosi all’inizio sembrava positiva: soltanto 15 giorni e poi sarebbe stato riaperto. In realtà il ponte dopo mesi è ancora in attesa del via libera. Nei giorni scorsi sono state superate le prove di carico ma non c’è ancora una data certa per la riapertura. Ma più il tempo passa e più questa cesura fra due frazioni, Marcignana e Bassa, deve essere ricucita il prima possibile. Il passaggio ciclopedonale ha riavvicinato i due abitati ma le attività commerciali e artigianali hanno patito le pesanti conseguenze economiche di questo isolamento. Posti di lavoro persi o a rischio. Affari in fumo, tempo perso in tanti spostamenti per andare a lavoro o a scuola. Il vero regalo di Natale che in tanti si attendono è l’archiviare il prima possibile questo 2019 davvero nero. Marcignana se lo merita. —
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