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Nel capoluogo loculi terminati Intanto Martignana si allarga

D.D.

Il sindaco Mugnaini: «In altri cimiteri delle frazioni ci sono “forni”disponibii». Possibilità di ampliamento anche a Montegufoni

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MONTESPERTOLI. Alcuni cittadini si sono trovati di fronte a situazioni per cui, in casi di esumazioni di salme dopo un tot di anni, i resti dei propri cari venissero poi trasferiti in altri cimiteri del territorio comunale. Essendo però l'area di Montespertoli vertere su 124 chilometri quadrati, quasi il doppio della Repubblica di San Marino tanto per capirsi, ci sono ben 24 cimiteri sparsi da Martignana a Polvereto, paesi che sono distanti quindi anche venti chilometri pur avendo lo stesso sindaco. Il primo cittadino, Alessio Mugnaini, è ben conscio della situazione: «Diciamo che si è creata una situazione in cui la domanda e l'offerta, passatemi il termine, non torna. Per esempio, se a San Pancrazio e Martignana ci sono loculi disponibili, in altre situazioni siamo a saturazione. In particolare il problema è nel cimitero del capoluogo, dove i “forni” sono terminati e c'è posto solo per l'inumazione. La questione è che negli ultimi anni non si è investito abbastanza per porre rimedio». L'amministrazione sta cercando dunque di trovare una soluzione che, se fosse eseguita nella maniera più emergenziale possibile, avrebbe secondo Mugnaini un costo che si aggira intorno ai 150mila euro. Se invece si dovesse provvedere a un ampliamento, soluzione al vaglio degli uffici comunali, i soldi da sborsare sarebbero molti di più. Questo quando a Martignana sono in corso dei lavori che raddoppieranno la superficie cimiteriale per un impegno da parte del municipio di piazza del Popolo di 250mila euro, che si sommano ai soldi già spesi ogni anno per la manutenzione ordinaria di tutte le strutture. Tra i possibili cimiteri che hanno la condizione di poter essere ampliati in quanto non soggetti a particolari restrizioni urbanistiche c'è anche quello della frazione di Montegufoni, molto vicino anche agli abitati di Montagnana, Anselmo e Baccaiano. Ciò nonostante, pare che ci siano anche questiono di tipo culturale da affrontare: «La comunità montespertolese e delle frazioni – spiega Alessio Mugnaini – ammetto che sia particolarmente legata al rispetto dei propri cari. Per esempio, se un cittadino è originario di un paese, quando viene a mancare la famiglia spesso non vuole che venga seppellito in un altro cimitero, anche se si trova a pochi chilometri di distanza. A Montespertoli capoluogo ogni prima domenica di settembre c'è la festa del cimitero, l'affezione e molta e dobbiamo tenerne di conto, forse più degli altri sindaci della zona. Tutti sono legati alla propria parrocchia e agli spazi di propria pertinenza per le sepolture. È per questo che stiamo cercando di coinvolgere i vari sacerdoti del territorio in questo ragionamento. Una cosa è certa: il tema è all'ordine del giorno e, qualunque sarà la soluzione, avrà un costo non da poco». —

D.D.

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