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Empoli

Empoli irriconoscibile e senza carattere non va oltre il pari con la Cremonese

Paolo Nencioni
Empoli irriconoscibile e senza carattere non va oltre il pari con la Cremonese

Gli azzurri di Bucchi sono andati per primi in vantaggio ed hanno giocato per mezz’ora in superiorità numerica

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EMPOLI. La pausa non ha fatto bene all’Empoli. Degli infortunati eccellenti (La Gumina, Moreo e Maietta) si sapeva. Quello che non ci si aspettava è che gli azzurri scendessero in campo senza la consueta determinazione e, contro una Cremonese descritta in piena crisi, non riuscissero ad approfittare del vantaggio firmato da Stulac e di una superiorità numerica per un terzo della partita, dopo l’espulsione di Arini per doppia ammonizione nel secondo tempo. Tanto che i grigiorossi hanno rischiato anche di vincere se al 90’ il subentrato Palombi non avesse sbagliato un assist decisivo.

Bucchi scioglie i dubbi della vigilia dando fiducia a Laribi trequartista (arretrato Dezi) e Piscopo partner di Mancuso, alla prima da titolare: deludente. In difesa torna Nikolaou al posto dell’acciaccato Maietta. Baroni, all’esordio sulla panchina della Cremonese, schiera un 3-5-1-1 apparentemente prudente ma pronto a scattare in avanti quando si presenta l’occasione.

Il primo quarto d’ora è di studio puro, un prendersi le misure senza spingere sull’acceleratore, su entrambi i fronti. Al 16’ il primo squillo con Stulac che lancia Frattesi sulla destra, cross di prima e Mancuso al volo di poco a lato. L’Empoli porta in avanti il baricentro e i frutti arrivano al 22’, quando Stulac conquista una palla al vertice sinistro dell’area e lascia partire un missile che beffa Agazzi sul proprio palo (qualche responsabilità l’estremo difensore grigiorosso sembra averla). È il primo gol in azzurro dello sloveno e potrebbe essere il preludio a una partita in discesa. Non sarà così, perché la Cremonese vacilla ma non molla. Al 26’ la palla buona capita sui piedi di Mancuso che perde un tempo di gioco ma riesce a servire Laribi, murato dalla difesa ospite. Dopo un’altra occasione azzurra al 37’ ne arriva una per i grigiorossi su un regalo di Romagnoli che innesca Ceravolo, ma Brignoli sbroglia la situazione con un tocco di fino in anticipo.

Al rientro dagli spogliatoi si capisce che la Cremonese non è venuta a Empoli in gita. Gli ospiti spingono e la difesa azzurra sbanda, in particolare al 49’ quando Ceravolo non riesce a concludere da sotto misura e Mogos spara sull’esterno della rete. La risposta al 54’ di Balkovec che scalda le mani ad Agazzi è un fuoco di paglia e al 56’ la Cremonese passa all’incasso sfruttando un altro sbandamento della difesa azzurra. È il piccoletto Soddimo, il migliore tra i suoi, che si incunea tra i due centrali azzurri e ha il tempo di controllare di petto prima di fulminare Brignoli da due passi.

Gli azzurri accusano il colpo, cominciano a sbagliare qualche passaggio di troppo, ma al 66’ avrebbero la possibilità di dare una svolta alla partita quando Arini si becca il secondo giallo per un intervento troppo deciso su Frattesi e va a fare la doccia.

Baroni toglie subito i due attaccanti e costruisce una diga a centrocampo e l’Empoli nonostante la superiorità numerica non ritrova più il filo del gioco. Anche perché Bucchi, anziché riportare Dezi nel suo ruolo naturale di trequartista sgancia il giovane Merola per Laribi e poi Antonelli per Balkovec. Due cambi che non portano valore aggiunto. Morale della favola: l’Empoli non è ancora una squadra che può fare a meno di tre titolari. E Frattesi, anche ieri tra i migliori, non può fare tutto da solo.

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