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Scoperto giro di spaccio di hashish e marjuana: due arresti dei carabinieri

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gambassi terme. Nella mattinata di ieri, i carabinieri della Stazione di Gambassi Terme, con la collaborazione di un’unità cinofila antidroga del Nucleo cinofili di Firenze, hanno arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 37enne italiano, nullafacente, e un 23enne macedone, entrambi residenti a Gambassi e condiversi precedenti di polizia.

Nel controllare in modo capillare le fonti di approvvigionamento delle cosiddette droghe leggere nel centro di Gambassi, i militari dell’Arma, che da settimane monitoravano il consumo di hashish e marijuana tra i giovani del posto, avevano individuato nel giovane italiano il pusher di zona. E dopo averne tenuto d’occhio abitudini, spostamenti e attività di spaccio, avevano presentato alla procura della Repubblica di Firenze un rapporto, con le prove raccolte nei suoi confronti.

Il pm titolare delle indagini, Concetta Gintoli, studiata la documentazione fornita dai carabinieri ha ritenuto che di fronte a quegli elementi fosse giustificata l’esecuzione nei confronti del pusher una perquisizione personale e della sua abitazione.

Così ieri mattina, i militari hanno eseguito la perquisizione, scoprendo a casa del 37enne circa 70 grammi di hashish, suddivisi in 8 pezzi già confezionati singolarmente con della pellicola per alimenti e pronti ad essere spacciati sulla piazza.

Nel corso della perquisizione i carabinieri hanno inoltre raccolto ulteriori indizi sul giro di spaccio di hashish che era al centro delle loro indagini, tanto che si è resa necessaria, per il buon esito dell’attività messa in atto, l’esecuzione immediata di un’altra perquisizione personale e domiciliare (questa operata di iniziativa), nei confronti del macedone, anch’esso ritenuto coinvolto in questo traffico di droga a Gambassi.

E questa seconda perquisizione, a casa del macedone, ha consentito di scoprire e sequestrare altri 47 grammi di hashish e 20 di marijuana.

Il sostituto procuratore di turno ieri mattina in procura a Firenze, Giuseppina Mione, ha quindi disposto che i due fossero messi agli arresti domiciliari. Entrambi, dopo la convalida dell’arresto, saranno processati questa mattina davanti al tribunale di Firenze. —

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