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Il paese di Boccaccio perde in basso Valori quasi dimezzati
certaldo. Non è tanto a Empoli che la svalutazione immobiliare si è fatta sentire, quanto a Certaldo. Qui, la variazione tra i dati del 2008 e quelli del 2018 è piuttosto accentuata con punte che (ad esempio a Certaldo basso) toccano quasi il – 44%.
Nella parte alta del paese che ha dato i natali al grande scrittore e poeta Giovanni Boccaccio, il valore di mercato, oggi, si è assestato tra i 1. 400 e i 2. 100 euro al metro quadro, mentre dieci anni fa, per acquistare un’abitazione, si spendeva in media il 14% (da un minimo di 1. 800 a un massimo di 2. 200 euro al metro quadro). Ma è nella parte bassa di Certaldo – e pure nei territori comunali nei dintorni – che la crisi del mattone, stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate, si è fatta più sentire. Da un importo compreso tra i 1. 580 e i 2. 100 euro al metro quadro, siamo passati a una cifra compresa tra i 1. 000 e i 1. 450 euro al metro quadro (per una variazione pari al – 34%). Ancora maggiore, la svalutazione immobiliare, nelle aree nei dintorni, dove la variazione arriva a sfiorare quasi il 44% (da un importo compreso tra i 1. 600 e i 2. 100 euro al metro quadro del 2008, siamo arrivati a una cifra compresa tra i 900 e i 1. 300 euro).
A Castelfiorentino, invece, la svalutazione immobiliare si è fermata al – 25%, sia nel centro cittadino che nelle zone circostanti.
In centro, infatti, si è passati da una spesa compresa tra i 1. 500 e i 2. 000 euro al metro quadro (2008) a un importo compreso tra 1. 100 e i 1. 500 euro al metro quadro. Situazione analoga nel resto del territorio, dove da la spesa massima di 2. 000 euro al metro quadro del 2008 si è dimezzata. –
M. T.
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