Incendiata una Twingo nella notte di mercoledì Indagano i carabinieri
Un senzatetto aveva avuto un litigio con una famiglia che vive a Spicchio I carabinieri vogliono capire se i due episodi sono collegati
VINCI. I carabinieri di Vinci stanno indagando contro ignoti per l'incendio doloso di una Renault Twingo avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì in via Gramsci, nella frazione di Spicchio, vicino al locale circolo Arci. I militari erano intervenuti sul posto anche la sera pochi prima e stanno verificando se i due episodi possano essere o meno correlati. Intorno alle 21, infatti, un 40enne di Empoli, senza fissa dimora, ha scavalcato la recinzione della casa dei proprietari dell'auto, per andare a prendere degli scatoloni di vestiti che teneva lì. L'abitazione, infatti, fino al mese scorso era disabitata e l'uomo avrebbe utilizzato impropriamente il giardino come punto di appoggio per suoi effetti personali.
«Mio fratello ha provato ad allontanare questa persona – racconta Valentina Dicomani, figlia dei padroni di casa – ma questa ha iniziato a inveire e a minacciare lui e i miei genitori di morte. Sono arrivati i carabinieri che hanno riportato la calma, preso le sue generalità e poi sono andati via. L'uomo è stato condotto al cancello e la sua roba lasciata fuori». Il protagonista della storia aveva già fatto parlare di sé undici mesi fa, quando il suo pitbull aggredì e uccise un altro cane nel centro storico di Empoli, venendo denunciato dalla polizia per maltrattamento e uccisione di animali, lesioni personali colpose, ingiurie e minacce.
Valentina racconta il disagio subìto in queste settimane dai genitori: «Questa persona è tornata più volte, reclamando che lo spazio di quel cortile fosse proprio senza averne il diritto – spiega – i miei genitori gli sono anche venuti incontro, non hanno mai alzato la voce e, anzi, hanno provato senza successo ad aiutarlo. Mercoledì sera è arrivato in stato confusionale e non potevamo fare altro che chiamare il 112».
I carabinieri sono tornati lì al mattino dopo una seconda chiamata da parte della stessa famiglia, stavolta per denunciare questo episodio: l'auto è bruciata prevalentemente all'interno e il recupero della sua funzionalità appare compromesso. I militari hanno compiuto degli accertamenti sul veicolo per portare avanti la propria attività di indagine. Potrebbero tornare utili, per identificare l'autore del gesto, le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. —
Daniele Dei
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