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Sgominata all’alba una banda di spacciatori con il vizio del gioco

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castefiorentino. Avrebbero speso i soldi che ricavavano dallo spaccio di droga per giocare alle slot machine, arrivando a perdere a tal punto da non aver poi il denaro per pagare i loro fornitori di stupefacenti. È quanto hanno ricostruito i carabinieri di Poggibonsi, che hanno smantellato una banda dedita all spaccio soprattutto nella zona della Valdelsa.

Dodici le ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip di Siena Roberta Malavasi: 10 in carcere e 2 ai domiciliari, oltre a una misura dell’obbligo di dimora e un’altra di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione, denominata “Silvestre”, è scattata prima dell’alba di ieri: 150 i militari impegati, e anche quattro unità cinofile. Le indagini, coordinate dal pm Siro de Flammineis, erano partite dopo una soffiata sul magazzino dello spaccio, un casolare abbandonato nelle vicinanze di Poggibonsi, dove è stato ritrovato e sequestrato un chilo e mezzo di droga tra hashish e marijuana. La procura ha deciso di lasciare lì la droga e i carabinieri hanno messo sotto osservazione l’edificio, e installando cinque telecamere. In questo modo hanno identificato gli spacciatori e ricostruito i loro movimenti e quelli dei loro fornitori, residenti a Castelfiorentino, Grosseto e Fermo.

Le persone coinvolte hanno nazionalità italiana e albanese. Secondo i carabinieri, gli spacciatori sarebbero tutti ludopatici e avrebbero perso fra i 2 e i 3mila euro di media ciascuno ogni sera con punte fino a 15mila euro. Dalle intercettazioni è emersa la paura degli spacciatori di poter essere vittime di ritorsioni per i debiti accumulati e la ricerca continua di armi per potersi difendere in caso di eventuali aggressioni da parte dei loro fornitori di Castelfiorentino. In una delle macchine fermate dai carabinieri nel corso delle indagini è stata ad esempio ritrovata una pistola semiautomatica con la matrice abrasa.

Il primo ad essere arrestato è stato un pusher che si dedicava in via esclusiva alle cessioni di droga ai minorenni.

Nell’intera operazione sono state anche denunciate 19 persone, mentre sono 65 i capi di imputazione contestati. Uno dei componenti della banda colpito dall’ordinanza cautelare al momento è ancora ricercato. –

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