Il presidio
Oggi l’Empolese Valdelsa sceglie i propri rappresentanti
Chiamati alle urne per l’elezione di secondo livello soltanto sindaci e consiglieri comunali Si vota dalle 8 alle 20 Lo spoglio domani dalle 8
EMPOLI. Anche l'Empolese Valdelsa è chiamato oggi a scegliere i propri rappresentanti all'interno del consiglio della Città Metropolitana di Firenze. Da quando è stata soppressa la Provincia, l'assise di Palazzo Medici Riccardi per la seconda volta non viene scelta dai cittadini ma tramite una elezione di “secondo livello”, in cui sono chiamati alle urne soltanto sindaci e consiglieri comunali. Su un totale di 687 aventi diritto, gli undici comuni dell'ex Circondario ne esprimono 166, ripartiti nei 25 di Empoli, 17 a testa per Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci, 13 per Capraia e Limite, Gambassi Terme e Montaione. Si vota dalle 8 alle 20 con seggio all'interno degli uffici del Giudice di Pace di Empoli, in via Sanzio (a cui afferiscono gli eletti del territorio), che si unisce a quello a Palazzo Medici Riccardi in via Cavour a Firenze. I candidati di zona sono in totale otto e presidiano quattro liste su cinque. Scontata la vittoria del Partito Democratico in virtù della maggioranza di eletti presenti su tutto il territorio della Metrocittà. Il Pd inserisce nelle sue liste due sindaci locali: Brenda Barnini di Empoli e Giacomo Cucini di Certaldo.
Sulle schede appariranno anche i nomi dell'empolese Leonardo Masi (“Liste Civiche per la Città Metropolitana”), degli eletti di Vinci Manuela Landi e Alessandro Scipioni (“Centrodestra per il cambiamento”), della fucecchiese Fabrizia Morelli, del vinciano Fabrizio Macchi e delll'empolese Simona Di Rosa per il “Movimento 5 Stelle”. Unica compagine a non avere rappresentanza locale è “Liste Civiche per la Città Metropolitana”. Le previsioni, ricalcando gli esiti del 2014, vedono la concreta possibilità di elezione per Barnini e Cucini nell'assise fiorentina: il sindaco di Empoli nella scorsa legislatura fu “promossa” vicepresidente a fianco di Dario Nardella.
Cinque anni fa la zona espresse, sempre per le proporzioni che ci sono in gioco, due eletti del Pd e solo in corso d'opera, per surroga, entrò il montelupino Matteo Palanti, ex Movimento 5 Stelle passato poi a “Possibile” di Giuseppe Civati. Ogni lista ha potuto presentarsi se, a sottoscriverla, avessero firmato almeno 35 consiglieri comunali e sindaci del territorio fiorentino. Molto complicato il meccanismo elettorale, che prevede l'introduzione del “voto ponderato”.
In pratica ogni elettore non ha lo stesso peso, che cambia in base ai rapporti percentuali esistenti tra popolazione residente nell'insieme dei comuni in una determinata fascia e quella dell'intero territorio metropolitano. In totale gli scaglioni sono sei e a ognuno corrisponde un colore riprodotto sulle schede elettorali. Quindi un elettore di Montaione piuttosto che di Empoli riceverà in mano un scheda di colore diverso a seconda della fascia demografica. Lo spoglio inizierà domattina alle 8. —
Daniele Dei
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