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Battesimo “spaziale” per il telescopio. In arrivo l’ingegnere Cox della Nasa
Giornata speciale per la presidente del Gruppo Astrofili Maura Tombelli dell'osservatorio astronomico di Montelupo Fiorentino, l’impiegata con un asteroide che ha il suo nome
MONTELUPO FIORENTINO. Segnatevi la data: 12 ottobre 2019. Sarà il giorno da cui l'osservatorio astronomico di Montelupo Fiorentino a San Vito in Fior di Selva, dedicato a Beppe Forti, avrà il suo primo telescopio. Per la sua presentazione è atteso un ospite davvero particolare: l'ingegnere della Nasa Nagin Cox, responsabile della missione di Curiosity, il rover inviato su Marte alla perlustrazione del pianeta rosso. Terrà una conferenza con traduzione simultanea, raccontando la propria esperienza di donna che, di umili origini, si è fatta da sola fino a diventare un Marines e infine uno degli scienziati spaziali più affermati al mondo. E anche la presidente del Gruppo Astrofili di Montelupo Maura Tombelli, 66 anni, con qualche migliaio di asteroidi scoperti di cui 198 rinominati da lei, è una donna che si è fatta da sola. È probabilmente l'unica impiegata bancaria di sempre (dal 1979 al 2010 alla Carifirenze) che, nonostante non abbia studi universitari scientifici, è riconosciuta universalmente come astronoma. Gli stessi scienziati, domenica 8 settembre, le hanno conferito a Isnello, nel palermitano, la cittadinanza onoraria e il prestigioso premio “Gal Hassin”, lo scorso anno andato a Paolo Nespoli. Era la seconda donna a riceverlo, la prima, nel 2011, fu Margherita Hack. Isnello è sede di un centro internazionale di scienze astronomiche.
«Quando lo fondarono – racconta – mi chiamarono per insegnare ai giovani neolaureati a cercare asteroidi. Ci sono stata una settimana assieme a Orso Peruzzi, forse sono piaciuta e hanno deciso di premiarmi. Lo considero il coronamento di un sogno, sono incredula anche perché sono la prima non professionista a riceverlo». E mentre era in Sicilia, le è arrivata una telefonata speciale: «Era il consigliere regionale Enrico Sostegni – racconta – per annunciarmi che il 2 ottobre alle 11 a Palazzo Panciatichi a Firenze il consiglio regionale mi premierà con una targa per la carriera astronomica e per l'associazionismo. Sono rimasta un po' interdetta, pur essendo conosciuta nel mondo non sono mai stata profeta in patria. Se mi premiano qui, forse significa che qualcosa l'ho fatto per davvero».
L'incontro tra Maura Tombelli e Cox avvenne cinque anni fa a Pistoia, dove era stata invitata a una conferenza. «Le abbiamo dedicato anche un asteroide – racconta – e questa cosa l'ha particolarmente gradita: era stupita perché di solito sono attribuzioni postume. Per questo ha scelto di venire apposta a Montelupo per questo evento. Starà tre giorni con noi, per conoscere il territorio, l'astronomo e mio mentore Andrea Boattini e tutti gli altri volontari del Gram». Il telescopio in arrivo a Montelupo Fiorentino è un Marcon di 40 centimetri di diametro. «Lo abbiamo comprato con le nostre tasche – spiega Tombelli – dovevamo fare in fretta ed era l'unico modo. Il fornitore di San Donà del Piave ha promesso che, quando avremo i soldi per un 60 centimetri, ci prenderà in permuta il nostro. Piero Angela vuole venire a inaugurarlo. E per farlo, ci siamo dati una mossa. La cerimonia ufficiale con Angela la fisseremo nelle prossime settimane». L'osservatorio di Montelupo ha già da adesso una sigla, K83, assegnata dal Minor Planet Center americano e che certifica le strutture che operano, in maniera scientifica, sullo studio degli asteroidi. Con questo strumento e la cupola motorizzata realizzata con il contributo del Comune, il centro del Gram si prefigge di diventare, assieme a quello di San Marcello Pistoiese, come il più attrezzato della Toscana come grandezza e come divulgazione scientifica. Nel 2020 il Gram (chiamato così per non confonderlo con il Gam degli archeologi montelupini) festeggerà i primi 25 anni di attività. Tutto questo grazie a una ragioniera di banca che nel 1987, a 36 anni e con due figli piccoli, mise da parte i primi soldi per comprare il primo telescopio. Le prime osservazioni nelle campagne di Piazzano a Empoli, assieme a Boattini, poi l'incontro con Beppe Forti e l'avvio della sua carriera di cacciatrice di comete che l'ha portata alle Hawaii, al telescopio più grande del mondo, e nel mezzo del deserto australiano. Sempre con orgoglio del suo paese: non a caso, dal 1994, un asteroide, il 7198, si chiama proprio Montelupo grazie a lei. —
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