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Svaligiato appartamento vicino al commissariato
Empoli, i ladri sono entrati di giorno nell’abitazione sopra alla filiale di una banca passando da una finestra. Spariti gioielli, oro e anche un salvadanaio
EMPOLI. Un furto in casa in pieno giorno fa sicuramente rabbia. Pensare che questo accada in uno dei punti più transitati nel centro di Empoli, a un tiro di schioppo dalla sede del commissariato, fa ancora più male. . È incredula Krystyna Barbara Werner dopo aver scoperto che il suo appartamento era stato svaligiato in pieno giorno. Siamo al civico 36 di piazza Antonio Gramsci, proprio sopra la filiale della Deutsche Bank, sul lato di via Andrea Bonistalli. Alle 12.30 circa di mercoledì 11 dei malviventi riescono a entrare all'interno di questo appartamento, il cui portone è proprio nel mezzo tra la vetrina di sinistra e l'ingresso della filiale.
«Erano in due, sono saliti dal portone sulle scale del condominio – racconta la diretta interessata – e poi, secondo una ricostruzione, sono usciti da una finestra per poi raggiungere il nostro balcone. Da qui hanno strappato la persiana di una porta finestra e hanno anche sfondato una porta con una scure. E tutto questo in pieno giorno». Quello che le si è presentato davanti al rientro in casa, avvenuto intorno alle 13, è stato uno scenario delirante: armadi svuotati, vestiti ovunque, contenitori aperti in bagno. Sul muro esterno, proprio sopra la porta finestra da dove sono entrati, è ben evidente un segno provocato dagli attrezzi utilizzati per rompere l'infisso. Dall'interno della casa sono spariti oro, gioielli e anche un salvadanaio dove il compagno di Barbara, Francesco D'Amato, aveva messo indicativamente 500 euro in monete come risparmi.
Tutto questo è avvenuto a 50 metri in linea d'aria dal commissariato di polizia di piazza Gramsci e in un punto in cui ci sono anche telecamere di sorveglianza, come quelle all'esterno della filiale. Barbara Werner, appena rientrata dalla Service Car di viale Giotto che gestisce con il suo compagno, ha contattato gli uomini del 113 che adesso stanno conducendo le indagini per arrivare, si spera, agli spregiudicati autori del furto alla luce del sole. Sulla fuga dei malviventi potranno essere di aiuto, eventualmente, anche altri impianti di tvcc, comunali e non: in piazza c'è per esempio un altra banca, sul lato che va verso via Pievano Rolando.
Intanto emergono dei primi elementi di indagine. «Abbiamo la foto della targa della Peugeot 207 grigia con quale sono andati via – spiega la signora Werner – perché una nostra vicina ha visto queste due persone fuggire dalle scale e andare a recuperare la macchina per andarsene. È stata lei a telefonarmi e a dirmi dell'accaduto prima che tornassi». Tra l'altro in tutta questa storia c'è stato un altro elemento che ha preoccupato, e non poco, Barbara e Francesco. «Oltre a tutta la roba sottosopra – conclude il suo racconto la padrona di casa – mi sono accorta a un certo punto della presenza di un grosso coltello sul tavolo. Era mio, lo tengo solitamente nel cassetto della cucina, e io non lo avevo messo lì. Ho immaginato che lo avessero tirato fuori i malviventi, in modo da prepararsi alle minacce qualora fossimo entrati mentre loro stavano saccheggiando la casa. Provo paura nel pensare a cosa sarebbe potuto succedere se al nostro rientro li avessimo trovati dentro».
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