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Brucia auto a metano vicino a una casa Paura a Petroio

Daniele Dei
Brucia auto a metano vicino a una casa Paura a Petroio

I primi ad intervenire sono stati alcuni residenti che hanno utilizzato degli estintori in attesa dell’arrivo dei pompieri  

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VINCI. Hanno avuto molta paura i residenti di Petroio, piccola frazione del comune di Vinci, quando nella serata di giovedì è andata a fuoco un'auto alimentata a metano, con il rischio che anche le abitazioni venissero lambite dalle fiamme. L'incendio, avvenuto intorno alle 19, ha avuto un impeto particolare tanto che un'alta colonna di fumo nero era visibile anche da chilometri di distanza, associato a un forte odore di materie plastiche bruciate.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Petrazzi, essendo stati i colleghi del Terrafino impegnati in un altro servizio, e i carabinieri.

L'incendio ha raggiunto anche a due cipressi che si trovano lungo la strada: uno più piccolo è stato completamente bruciato, un altro è stato preso su un lato e ha subìto dei danni.

«L'auto, una Fiat Panda di quattro anni fa, è andata in autocombustione – racconta Viola Prosperi, figlia dei proprietari del veicolo – e in pochi secondi si è carbonizzata. Le fiamme hanno interessato la tettoia sotto la quale si trovava, per fortuna a qualche metro di distanza dal portone dell'abitazione. Ero appena rientrata a casa e, con mia madre e un vicino di casa, abbiamo assistito alla scena».

Tra gli abitanti della zona c'è stata preoccupazione: «Si sentivano degli scoppi e delle botte mentre l'auto bruciava – continua Viola – noi ci siamo subito allontanati mentre i vicini ci hanno portato degli estintori a loro disposizione. Ne abbiamo utilizzati ben otto, ma ciò nonostante le fiamme non si fermavano. I vigili del fuoco, a causa di interventi contemporanei, sono arrivati a una mezzora circa dalla chiamata e in qualche decina di minuti hanno estinto le fiamme».

L'episodio dell'incendio ha però risollevato una tematica molto sentita dai residenti: «Fortunatamente è avvenuto in un punto dove noi familiari provvediamo al taglio dell'erba – racconta Viola Prosperi – se fosse accaduto poco più avanti non so quali sarebbero state le conseguenze. Ho scritto più volte al Comune per segnalare la necessità di tagliare l'erba alta ai margini della strada, ma ancora non ho ricevuto risposte».

Daniele Dei



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