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Offre 2.000 euro al carabiniere per evitare (invano) l’arresto

Offre 2.000 euro al carabiniere per evitare (invano) l’arresto

In manette un greco di 44 anni insieme a un complice georgiano di 38 dopo un furto al supermercato Coop. Anche la vigilante ha rifiutato i soldi

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empoli. Non ha badato a spese il greco di 44 anni che sabato pomeriggio ha offerto addirittura 2.000 euro in contanti ai carabinieri che lo avevano fermato dopo un furto al supermercato Coop del centro commerciale di via Sanzio. Lo rende noto il comando provinciale dell’Arma.

L’uomo pensava di aver fatto un’offerta che non si poteva rifiutare, e invece è stato arrestato per furto aggravato e istigazione alla corruzione insieme a un georgiano di 38 anni, che invece dovrà rispondere solo di furto.

I due, di cui non sono stati resi noti i nomi, hanno entrambi precedenti penali e di polizia, anche per furto. Il greco è stato poi portato nel carcere di Sollicciano, mentre il georgiano verrà processato stamattina per direttissima al Tribunale di Firenze.

I carabinieri sono stati avvertiti nel pomeriggio di sabato da un’addetta alla vigilanza del supermercato Coop, che aveva notato i due stranieri mentre tentavano di nascondere numerosi prodotti per l’igiene dopo aver tolto la placca anti-taccheggio con un paio di forbici e una tronchese, di quelle che servono per tagliare le unghie.

La pattuglia del Nucleo radiomobile è arrivata alla Coop prima che i due potessero allontanarsi. Avevano già superato le casse senza pagare, ma sono stati fermati dall’addetta alla sicurezza e perquisiti dai carabinieri.

Messi di fronte all’evidenza di quello che avevano appena fatto, uno dei due, il greco, ha tirato fuori dal portafoglio un fascio di banconote e l’ha messo senza farsi troppo notare nelle mani di uno dei carabinieri, chiedendogli di chiudere un occhio. La stessa cosa aveva fatto poco prima con l’addetta alla vigilanza della Coop. Ma da entrambi ha ottenuto un rifiuto. Anzi, non ha fatto altro che aggravare la propria posizione, perché con la sola accusa di furto lui e il suo complice potevano sperare di cavarsela con una semplice denuncia a piede libero, come succede spesso, mentre l’accusa di istigazione alla corruzione l’ha portato direttamente in carcere.

Quello che colpisce, inutile dirlo, è la somma offerta ai militari. Non la solita banconota da 50 euro per “andare a prendersi un caffè” , ma nientemeno che duemila euro in contanti, probabilmente più di quanto il carabiniere e l’addetta alla vigilanza guadagnano in un mese di lavoro.

Alla luce della somma offerta, dunque, vale ancora di più che tutti abbiano fatto il loro dovere, di fronte a una coppia di ladri che, per la tipologia della merce scelta (prodotti per l’igiene) e per la disponibilità di denaro contante, non sono andati certo a rubare spinti dalla fame ma probabilmente per mettere da parte la merce e rivenderla a qualche commerciante con pochi scrupoli. —

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