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cerreto guidi 

Il circolo Arci fa la biblioteca, ora servono gli scaffali

Daniele Dei
Il circolo Arci fa la biblioteca, ora servono gli scaffali

Gavena: i volontari puntano sulla cultura per dare nuova vita alla frazione vista come un dormitorio e rilanciare l’attività della Casa del popolo

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cerreto guidi. Una biblioteca come punto di partenza per rilanciare un piccolo paese considerato da tutti un “dormitorio” o una “terra di passaggio”. A Gavena, frazione di Cerreto Guidi, i volontari del circolo Arci hanno deciso di puntare sulla cultura e sfatare il sentimento per cui le Case del popolo ormai sono sempre meno luoghi di incontro e discussione.

In queste settimane è partita una vera e propria caccia al libro per creare un punto prestito sempre aperto e accessibile e fornire un servizio gratuiti alle poche centinaia di abitanti di questo paese che si trova ai margini della strada provinciale Pisana per Fucecchio.

«L’idea è stata di mio padre Maurizio – racconta Jessica Cecconi, 25 anni, presidente del circolo ed eletta nel consiglio comunale di Cerreto Guidi nel gruppo di maggioranza – Entrambi siamo appassionati di lettura e così abbiamo pensato che per rivalutare Gavena si dovesse partire da lì. Il circolo è il luogo adatto per fare cultura e magari, partendo dalla biblioteca, possiamo poi espanderci organizzando serate di lettura recitata coinvolgendo attori del territorio e altri eventi per stimolare il piacere del libro». Il circolo conta 45 tesserati ed è iniziata una ricerca di donazioni di testi in buono stato per il proprio scopo. «Ci sono dei soci che si sono dati particolarmente da fare – prosegue Cecconi – come Valentina Barone ed Elena Martelli, quest’ultima ha anche realizzato un angolo pittura per bambini». Al momento sono una trentina i tomi raccolti, per grandi e piccini, alcuni da donazioni di cittadini, altri recuperati tramite “Nonlobuttovia”, il servizio dell’associazione Lilliput di Empoli. «Organizzando una recita a luglio si è formato un bel gruppo di bambini in paese – conclude la presidente – sono loro i primi a utilizzare il servizio biblioteca e sono il motore di tutte le nostre azioni». Adesso il circolo lancia però un appello: servono scaffali per mettere i testi appena catalogati. Solo così la neonata biblioteca potrà trovare la sua definitiva collocazione nel circolo e diventare un punto lettura a tutti gli effetti. —

Daniele Dei

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