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«Gli hanno urlato “dove vai?” ma non si è spostato in tempo»
CASTELFIORENTINO. La scena dell'investimento e dei soccorsi in piazza Cavour a Castelfiorentino è stata notata da molte persone che hanno fatto di tutto, fin da subito, per prodigarsi.
Ad assistere all'accaduto in diretta è stata Federica Ragusa, che lavora al negozio di profumeria “Le Vanità” a pochissima distanza dal luogo dell'investimento. «Sono uscita di lavoro per andare a pranzo – racconta – ed ero alla sbarra del passaggio a livello ad attendere il transito del treno. Mentre ero lì ho visto questo ragazzo attraversare. Alcuni presenti, tra cui una mia collega, gli hanno urlato qualcosa come “Ma dove vai?”, lui si è lanciato in avanti ma non ha fatto in tempo a schivare il treno regionale. Lo abbiamo visto a pancia in giù accanto ai binari. A quel punto ho chiamato subito il 118 e la mia collega è corsa alla sede della Misericordia, che si trova nelle vicinanze, a chiedere aiuto». Sul posto, racconta Federica, è arrivata anche la madre del 20enne ferito, sconvolta. «Non mi ero mai ritrovata in una scena del genere», ha concluso Federica Ragusa, che difficilmente dimenticherà questo giorno.
Altro contributo per descrivere quanto è successo è quello di Fabio Tinti, arrivato sul posto appena avvenuto il fatto. «Ero in auto e venivo dalla stazione ferroviaria – racconta – ho visto alla mia destra le sbarre chiuse e il treno fermo, una donna ad alta voce diceva: “L'hanno arrotato!”. Ho subito parcheggiato e visto questo ragazzo: era ai lati del treno, supino, con la testa a pochi centimetri dalle rotaie. Al momento c'erano pochissime persone, più tardi sarebbero diventate decine. Una signora ha gridato: “Respira ancora”. Ho chiamato il 118 e descritto la situazione, invitando i soccorritori a venire dalla parte di viale Roosevelt e non da piazza Cavour, in modo da evitare il sottopasso pedonale e andare subito a soccorrere il ragazzo». —
D.D.
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