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ALTRO CHE PLASTIC-FREE SIAMO SEMPRE PRIGIONIERI
Altro che plastic-free. Mesi di iniziative, campagne e poi scopri che le cose non stanno esattamente così. Anzi, ad oggi della plastica siamo ancora prigionieri.
Già, perché Alia non è in grado di smaltirla. Gli impianti, come Casa Sartori a Montespertoli, gli shopper in “Mater-Bi” sono gli unici a poter essere trattati. È il contenitore dell’indifferenziato l’unico futuro degli altri oggetti, quelli mono-uso. Una realtà, confermata dal gestore della raccolta dei rifiuti, che ha il sapore amaro della beffa.
Per chi si è impegnato per un consumo sempre più consapevole, per organizzatori di feste e sagre (a partire dal Beat Festival, inaugurato giusto ieri) e per i tanti esercenti che hanno accettato di spendere qualcosa in più pur di provare a fare qualcosa per la salvaguardia dell’ambiente. Che, sia chiaro, non si ferma.
Le politiche del plastic-free, come annunciano Comune di Empoli e Unione, vanno avanti. Per vocazione e perché dal 2022 l’uso dei prodotti monouso saranno comunque banditi dall’Ue. Ma tre anni sono troppi. Una soluzione va trovata prima.
Magari anche prima che questa storia arrivi alle orecchie dell’attivista Greta Thunberg: al solo sentirne parlare come minimo le si drizzeranno le treccine. —
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