Il Tirreno

Empoli

il dibattito 

Ditelo al sindaco, meglio di persona. «Il confronto diretto è la strada giusta»

Daniele Dei
Il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini
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Il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini

Da Campinoti a Mugnaini, da Giunti a Cucini tutti concordi: «No ad urlare sui social, meglio la politica delle porte aperte»

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EMPOLI. Un tempo, nei piccoli comuni, il cittadino prendeva la strada del municipio e segnalava un problema all’Urp, al protocollo o direttamente a un amministratore. Questo rapporto tra cittadino e istituzioni locali, tipico dei piccoli centri e sempre invidiato da chi abita nelle grandi città, è andato deteriorandosi con il prendere vigore dei social network. . I gruppi “Sei di un luogo se” sono diventati quello che l’Urp rappresentava un tempo, con la differenza che non si tratta di uno spazio – seppur virtuale – ufficiale. Questa tendenza non piace agli amministratori locali dell’Empolese Valdelsa i quali, ognuno alla sua maniera, stanno cercando di riportare le persone a confrontarsi con loro direttamente in municipio, recuperando un rapporto lontano da commenti urlati, esasperati o tendenti all’incitamento all’odio (l’Hate Speech). Lo scorso 6 agosto su Facebook ha destato attenzioni (e like) un post di Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi Terme, relativo ad alcune critiche ricevute sui gruppi social.

«Fatte, ovviamente, salve le situazioni di emergenza – aveva scritto il primo cittadino valdelsano – ricordo solamente che ogni segnalazione, lamentela e tutto quanto si voglia giustamente segnalare alla amministrazione occorre passi da canali ufficiali oppure semplicemente tramite contatti diretti col sottoscritto e con i miei collaboratori, consentendo così un confronto costruttivo mai negato a nessuno». E non si è fermato qui: «Qualunque cosa venga direttamente strillata sulla pubblica piazza condita coi soliti immancabili accenti ironici e provocatori finisce automaticamente in fondo alla lista delle cose da fare. Per un semplice motivo: non ha senso avvalorare comportamenti ricattatori del tipo: “chi urla più forte vince” . Sarebbe semplicemente iniquo e alla fine inevitabilmente ingiusto». Contattato a riguardo, Campinoti ha spiegato che «il post è stato fatto volutamente lontano da polemiche perché fosse generico».

Il ritorno ai cosiddetti “canali ufficiali” deve passare anche da azioni che alcuni primi cittadini di zona stanno intraprendendo. Una di queste è quella lanciata, lo scorso 9 luglio, dal sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, che ha introdotto ogni martedì il ricevimento nel proprio ufficio senza appuntamento. «Porta aperta», come recita il suo post su Facebook, dalle 9. 30 alle 13.

Un altro primo cittadino che ha scelto la strada della porta aperta è quello del Comune di Capraia e Limite, Alessandro Giunti. «Il rapporto umano rimane al primo posto – commenta il primo cittadino – la porta del mio ufficio è sempre aperta per un dialogo civile, costruttivo e diretto con i cittadini. “Urlare” nella rete, ad esempio per un disservizio bypassando i canali ufficiali, non porta benefici a nessuno se non a chi vuol fomentare una polemica o fare della facile ironia. È fondamentale che le segnalazioni transitino attraverso canali ufficiali. Personalmente non rispondo a questioni sui social, difendo questa volontà di confrontarmi direttamente con i cittadini che ritengo l’unica forma corretta, rispettosa nei confronti di tutti, e responsabile».

Da Certaldo interviene il sindaco Giacomo Cucini: «Urp e ricevimento – spiega – rimangono i canali privilegiati e ufficiali di dialogo. Quando le richieste arrivano online, dopo una prima risposta, si cerca sempre di dirottare i cittadini verso l’Urp o i servizi specifici. Anche per questo negli anni gli orari dell’Urp si sono allargati, è infatti aperto da lunedì a sabato. Per quanto riguarda invece le pagine social pubbliche come i gruppi aperti, le monitoriamo ma senza intervenire direttamente: la cosa positiva è che spesso sono gli stessi utenti, se un cittadino fa richieste specifiche o inopportune, a dirgli di rivolgersi al Comune tramite i canali ufficiali».

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