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Torta a Villa Serena per i 64 anni di amore tra Mario e Maria

Mario e Maria a Villa Serena a Montaione
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Mario e Maria a Villa Serena a Montaione

Maria (“camiciaia” per le industrie di confezioni nell’empolese) e Mario (falegname) si sono conosciuti a Marti nel 1953 e sposati a Santa Maria di Empoli il 13 agosto 1955, con viaggio di nozze in treno ad Avellino (paese di nascita di Mario) e Pompei

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EMPOLI. L’aspettativa di vita dei residenti dell’Azienda Ausl Toscana Centro (comprendente i territori di Empoli, Firenze, Pistoia e Prato) si attesta tra le più elevate in Toscana: 81,6 anni per gli uomini e 86,2 per le donne. L’aumento di aspettativa di vita da anni è in progressiva crescita e nella maggior parte dei casi dipende da scelte individuali che comportano stili di vita sani. Negli anni più recenti è legata anche all’aumento della sopravvivenza per le malattie croniche e degenerative più diffuse (cardiovascolari, respiratorie, tumori) grazie all’uso di efficaci terapie farmacologiche e innovative tecnologie sanitarie. . E che l’amore non abbia età lo dimostra la festa che martedì scorso ha visto protagonisti Maria e Mario alla Residenza per Anziani Villa Serena di Montaione.

I coniugi Maria (classe 1933) e Mario (classe 1932) hanno festeggiato i loro 64 anni di matrimonio con i familiari, le operatrici e gli altri amici ospiti della RSA.

Maria (“camiciaia” per le industrie di confezioni nell’empolese) e Mario (falegname) si sono conosciuti a Marti nel 1953 e sposati a Santa Maria di Empoli il 13 agosto 1955, con viaggio di nozze in treno ad Avellino (paese di nascita di Mario) e Pompei.

Mario e Maria hanno avuto due figli, i nipoti ed anche una bisnipote.

Mario racconta che la vita matrimoniale è stata bella e che Maria era molto precisa e si occupava di tutto, lavorava in casa cucendo le camicette e quando erano finite le ripiegava, le metteva in un telo nero, lo posava sul manubrio della bicicletta e le portava alla confezione.

Un episodio cha ha segnato la vita di Maria è stato durante la guerra, quando con altre persone venne messa insieme alla madre con le spalle al muro per essere fucilata dai tedeschi, ma uno dei prigionieri fuggì, i soldati lo inseguirono e Maria e la madre fortunatamente si salvarono, scappando.

Maria è a Villa Serena per problemi di salute e Mario quasi tutti i giorni viene a trovarla e passeggiano nella struttura.

Le operatrici della Rsa che hanno partecipato a questo momento di serenità e di affetto hanno augurato a Maria e Mario di continuare a camminare insieme, mano nella mano, sui sentieri della vita.

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