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In Germania Linda è ancora sposata Ecco cosa blocca l’unione civile
Tubies dovrà comunicare il divorzio alle autorità tedesche poi potrà ottenere il via libera al legame con Maria Spinosa
EMPOLI. Si sposterà sul terreno delle burocrazie e sul versante degli organi istituzionali della Repubblica Federale Tedesca la vicenda di Linda Tubies, 54 anni, e Maria Spinosa, 46 anni, le quali si stanno prodigando per unirsi civilmente in Italia. Entrambe residenti a Empoli, hanno trovato un ostacolo nella situazione anagrafica di Linda, cittadina tedesca in Italia dal 1993, che in quell’anno si sposò a Fucecchio e a inizio 2019, sempre nel nostro Paese, ha ottenuto il divorzio dal marito.
La 54enne tedesca, ieri su “Il Tirreno”, aveva lamentato il fatto che lo stato civile del Comune di Empoli le aveva chiesto un nulla osta dalla Germania per procedere con la pratica, come previsto dalla Legge Cirinnà del 2016. Questo però non è mai arrivato, perché la Tubies, pur contattando le autorità consolari, non è mai riuscita a ottenere questo documento.
«Mi hanno detto che non è loro competenza», ribadisce Linda, che a fronte a ciò, ha provato comunque a presentare le carte del proprio divorzio allo stato civile del Comune di Empoli, ma senza superare il problema. Da parte sua, l’amministrazione comunale di via del Papa fa sapere che «tutti i servizi demografici hanno accelerato i tempi, hanno ricevuto i documenti incompleti e hanno dato loro ogni informazione». Le due signore, spiega il Comune, hanno ricevuto «una mail con tutti i passi da seguire. Il problema è risolvibile ma non ci sono i tempi perché loro hanno già fissato data e cerimonia per il 9 settembre».
Troppo presto dunque per poter rispettare quanto concordato con il Comune di Castellana Grotte, in provincia di Bari, dove Linda e Maria hanno deciso di unirsi civilmente (si tratta del paese di origine della compagna). Quindi, mettendosi l’anima in pace, non resta adesso che adoperarsi per chiudere la vicenda. Il problema nasce, secondo quanto emerso, da un vulnus per cui Linda Tubies, nel corso di questi anni, non ha mai comunicato ufficialmente né il matrimonio né il divorzio allo stato tedesco. L’ambasciata ha comunque preso atto delle nozze due anni dopo che sono state celebrate: nel 1995, infatti, Linda ha cambiato cognome sui documenti acquisendo quello del marito. Ed è lì, dunque, che indirettamente ha fatto la comunicazione. Per quanto riguarda il divorzio, invece, questi fogli devono essere ancora consegnati. «Non si tratta di una mia mancanza – precisa la donna tedesca – è conseguenza del fatto per cui le autorità consolari tedesche mi hanno sempre detto di non avere competenza in materia». Comunque, adesso sarà presumibilmente un avvocato, nominato dalle due donne, che cercherà di interloquire con la macchina statale della Germania per far riconoscere prima il divorzio e, successivamente, ottenere il nulla osta, per buona pace di questa cerimonia che, ormai, slitterà di data. Solitamente questo tipo di procedure non finiscono in un vicolo cieco se non in casi specifici.
L’Arcigay nazionale, informata di questo episodio, fa sapere che problemi si sono verificati a livello italiano soltanto quando almeno uno dei contraenti unione civile proviene da Paesi “omofobi”, in cui è politicamente e moralmente sconveniente rilasciare quel nulla osta. La questione, comunque, è risolvibile solitamente attraverso le vie legali. Quindi per Linda e Maria non resta che armarsi di pazienza e attendere che lo stato tedesco faccia quello che è di propria competenza. Ieri la redazione ha provato a mettersi in contatto con il consolato di Firenze e l’ufficio stampa dell’ambasciata di Roma senza avere la possibilità di interloquire con qualcuno. —
Daniele Dei
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