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Bimbo empolese portato al Meyer per un tuffo a Malbacco
SERAVEZZA. Un tuffo da circa cinque metri nelle piscine naturali di Malbacco e poi il grido di dolore. È quanto accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 13, a un bimbo di dieci anni di Empoli, che è stato soccorso da vigili del fuoco e soccorso alpino e poi portato all’ospedale Meyer di Firenze per un forte dolore al torace.
Il piccolo probabilmente ha avuto un principio di congestione (l’acqua del fiume è gelida, mentre la temperatura esterna ieri era molto alta), ma secondo il personale medico che è intervenuto sul posto non è da sottovalutare un possibile trauma contro le rocce.
È successo nella pozza numero 4, la più lontana dalla strada carrabile. Per questo è stato necessario anche l’intervento del Soccorso alpino. Sul posto si sono recate a piedi due squadre di vigili del fuoco da Lucca e da Viareggio, e nel frattempo è stata attivata anche la stazione di Querceta del soccorso alpino. È partito quindi il protocollo per i soccorsi in luoghi accidentati e la centrale unica del 118 ha fatto sollevare l’elicottero Pegaso. Una volta recuperato il bambino è stato condotto all’ospedale Meyer di Firenze in codice rosso, ma secondo quanto si è appreso, non è in pericolo di vita.
È una procedura «a scopo precauzionale» dicono i medici, dal momento che l’ospedale pediatrico è attrezzato per poter tenere sotto osservazione il bambino nel migliore dei modi.
Quella di ieri è stata un’altra delle calde giornate di questa estate e la ricerca di un po’ di refrigerio in Alta Versilia a Malbacco è stata scelta da diversi turisti. Come il piccolo di Empoli e la sua famiglia. —
Roy Lepore
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