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La storia infinita del quartiere di Lazzeretto

Daniele Dei
Il quartiere di Lazzeretto a Cerreto Guidi. Il costruttore è fallito (foto Carlo Sestini)
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Il quartiere di Lazzeretto a Cerreto Guidi. Il costruttore è fallito (foto Carlo Sestini)

Cinquanta appartamenti abbandonati da 15 anni. Il Comune chiede di essere ammesso tra i creditori del fallimento della Gps

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CERRETO GUIDI. Quella del maxi lotto immobiliare di 16.585 metri quadrati in costruzione ormai da anni a Lazzeretto è una storia senza fine. Quattro palazzine per circa 50 appartamenti, alcuni in stadio più avanzato (ci sono anche i vetri), la maggior parte lasciati lì a metà ormai da molto tempo. E oltre a un cantiere che ormai si è trasformato in un quartiere fantasma, adesso ci si mettono nel mezzo anche i risvolti legali. . Lo scorso febbraio, infatti, il tribunale ordinario di Roma ha dichiarato il fallimento dell'azienda capitolina “GPS Costruzioni e Finanza Srl” la quale, nel marzo del 2004, aveva sottoscritto con l'amministrazione comunale guidata, ai tempi, dal sindaco Luca Fanciullacci, l'accordo per la lottizzazione a scopo residenziale dei terreni che si trovano a poca distanza dalla strada provinciale 31 che collega Lazzeretto a Stabbia. In queste settimane il Comune ha deciso di presentare un proprio ricorso di fronte al tribunale di Roma per “insinuazione al passivo” del fallimento, chiedendo, dunque, di ammettere il proprio credito nei confronti dell'azienda.

Secondo quanto si apprende da una determina dell'ufficio urbanistica, attualmente in pubblicazione nell'albo pretorio, la convenzione del 2004 stabiliva che «l’esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria doveva avvenire contemporaneamente all'attuazione della prima concessione edilizia richiesta e comunque ultimata entro dieci anni dalla stipula della convenzione medesima». Ma nel 2014, di strade, parcheggi o altri servizi collegati al nuovo quartiere in realizzazione a Lazzeretto, non si è mai visto niente. In soccorso al costruttore venne poi la legge 98/2013, emanata sotto il Governo Letta, che tra le disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia consentì una proroga di tre anni alle convenzioni di lottizzazione stipulate entro il 31 dicembre 2012. I termini dunque scalarono a marzo 2017 quando, ancora, tutte queste opere ancora non c'erano.

Tra l'altro, a settembre 2014, il cantiere non fu esente dal “downburst” che mise in ginocchio Lazzeretto, subendo alcuni danni tra cui anche la distruzione della recinzione. A fronte di tutto questo, il Comune di Cerreto Guidi ha nominato l'avvocato Paolo Cavallini di Fucecchio come proprio difensore nella presentazione del ricorso di fronte al tribunale capitolino. A sua volta il legale ha chiesto una perizia tecnica che, secondo la determina firmata dal responsabile del settore urbanistica Edo Rossi, «si rende necessaria per la dimostrazione della sussistenza del credito e per la sua corretta quantificazione, in modo tale da poter redigere compiutamente la domanda di insinuazione al passivo e non prestare il fianco a una prevedibile eccezione di indeterminatezza del credito». La perizia sullo stato delle opere di urbanizzazione e sull'importo necessario per il loro completamento è adesso in carico al geometra Romualdo Angelucci di Vinci per circa 2.200 euro di spesa.


 

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