Il presidio
Morsi e botte alla moglie: in manette
Ubriaco la picchia davanti ai figli e la insegue in strada fino al circolo del paese dove semina il panico spaccando tutto
empoli. Momenti paura al circolo Arci di Sant’Andrea, frazione di Empoli, lungo la via Senese Romana, dove, all’ora di chiusura del locale, a cavallo della mezzanotte tra mercoledì e ieri, clienti e gestori si sono trovati ad assistere a un vero e proprio dramma familiare, culminato con un arresto eseguito dai carabinieri della stazione di Castelfiorentino: in manette, un 46enne ecuadoregno, irregolare sul territorio nazionale, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e maltrattamenti in famiglia.
Vittima delle violenze dell’uomo, che andavano avanti da tempo, la moglie, anche lei ecuadoregna, che nella tarda serata di mercoledì è scappata via di casa per sfuggire alla furia del marito ubriaco, andando a rifugiarsi nel circolo ricreativo della frazione: in preda ai fumi dell’alcol, l’uomo l’aveva appena picchiata davanti ai due loro figlioletti terrorizzati.
Il locale a quell’ora era l’unico luogo in cui trovare aiuto con all’interno delle persone. Che, allibite, si sono viste improvvisamente arrivare questa donna, spaventata, assieme ai due bambini. E poco dopo il marito 46enne, che l’aveva inseguita per le vie del paese fino a raggiungerla lì. E a quel punto ci sono stati attimo di panico: l’uomo, in preda a un vero e proprio raptus, ha iniziato a lanciare tavoli e sedie, e a spaccare bottiglie. In un clima da vero e proprio saloon, in cui è piombato all’improvviso il tranquillo circolo valdelsano, i clienti e il barista si sono dovuti letteralmente asserragliare per paura di essere a loro volta colpiti dalla furia cieca del sudamericano. E hanno chiesto aiuto ai carabinieri, che sono accorsi sul posto.
Alla loro vista, l’esagitato ecuadoregno ha minacciato con una bottiglia rotta anche loro e, a quanto risulta da alcune testimonianze, ha anche minacciato di tagliarsi la gola. Arrivati i rinforzi, i militari sono riusciti ad arrestarlo.
Sul posto sono arrivati anche un’automedica del 118, partita da Empoli, e un’ambulanza della Misericordia di Castelfiorentino. L’uomo ha dunque passato il resto della notte in una camera di sicurezza prima di essere processato per direttissima al tribunale di Firenze.
La moglie, visibilmente scossa per ciò che era avvenuto, è riuscita comunque a trovare la forza e il coraggio di denunciare quello che è solo l’ennesimo episodio di violenza nei suoi confronti. Ha riferito ai militari di essere stata morsa in casa dal coniuge, e poi colpita con calci e pugni. Secondo il suo racconto non sarebbe stata la prima volta in cui il marito si comportava così nei suoi confronti. Il suo racconto è adesso al vaglio dei carabinieri, che stanno dunque cercando di ricostruire il contesto degli avvenimenti della scorsa sera e valutare dunque ulteriori capi di accusa. —
Daniele Dei
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