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Il Comune lancia un bando per allungare il doposcuola

Marco Pagli
Il Comune lancia un bando per allungare il doposcuola

Uso gratuito dei plessi alle associazioni che dovranno garantire e gestire l’attività Quattro le primarie interessate dal progetto che può aiutare centinaia di famiglie

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Un bando per “allungare” il tempo nelle scuole primarie. A lanciarlo è il Comune di Empoli, che in questo modo tenta di andare incontro alle esigenze di centinaia di famiglie che necessitano di un servizio doposcuola per i figli all'interno degli stessi plessi che li ospitano per l'attività didattica della mattina.

I destinatari sono le associazioni del territorio che operano in questo campo e che in questo modo avranno la possibilità di farlo direttamente nelle classi. «La selezione – si legge nel testo del documento – è finalizzata a dare risposta alle richieste delle famiglie del territorio, sostenendo i progetti delle associazioni che svolgono attività di post-scuola, attraverso la concessione dell'uso gratuito di locali e delle utenze delle scuole di proprietà comunale nell'anno scolastico 2019-2020».

L'amministrazione, insomma, investirà in spazi e in forniture. Mentre alle famiglie verrà richiesto, direttamente dai soggetti che svolgeranno il servizio, un contributo per poter lasciare gli studenti a scuola oltre l'orario. «Le attività post-scuola – prosegue il bando – sono un prolungamento del tempo scuola realizzato con lo scopo di essere un luogo di fiducia per le famiglie per le attività pomeridiane dei figli, essere un supporto educativo e formativo per i bambini e fare in modo che i compiti rappresentino anche un momento di aggregazione e socializzazione».

Le primarie interessate dal progetto sono la “Carducci” di via Giuseppe Giusti, la “Dante Alighieri” di Marcignana, la “Michelangelo” di Santa Maria e la “Baccio” di via Baccio da Montelupo. Oltre alle aule, le associazioni potranno avere in gestione anche gli spazi esterni. Mentre per quanto riguarda i tempi, il progetto prevede due pomeriggi la settimana nei giorni e negli orari che dovranno essere concordati con i dirigenti scolastici.

L'amministrazione, inoltre, ha previsto la concessione dei locali per un'ora in più per le attività in modo da permettere agli stessi operatori di poter provvedere al riordino e all'igiene degli spazi. Per partecipare alla selezione ciascuna associazione dovrà presentare all'ufficio protocollo del Comune la propria proposta contenente il progetto e le specifiche sulle quali si concentrerà il nucleo di valutazione delle richieste. Si tratta della tariffa oraria richiesta alle famiglie, la base è di 2,80 euro all’ora che potrà subire delle riduzioni ad intervalli di dieci centesimi, delle agevolazioni tariffarie per i nuclei numerosi, quelli con alunni disabili o in grave difficoltà economica. Inoltre è richiesto anche un piano economico previsionale delle attività per la durata di tutto l'anno scolastico.

Le richieste verranno valutate da una commissione tecnica, che terrà conto della completezza degli aspetti illustrati nel progetto, della qualifica degli operatori, della differenziazione delle attività e del rapporto numerico tra educatori e ragazzi. Oltre alle condizioni economiche: la tariffa oraria e le agevolazioni per determinati tipi di famiglia. I soggetti che saranno ammessi allo svolgimento del doposcuola all'interno delle 4 primarie dovranno, a quel punto, stipulare una apposita convenzione con i dirigenti scolastici e in ogni caso provvedere a proprie spese al servizio di custodia, vigilanza, pulizia e igiene dei locali. —

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