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«Non avevano il permesso di fare quei lavori»
Uno dei soci della Veca Group sostiene che non era stato ancora firmato il contratto di affitto con un’azienda di carpenteria di Figline
castelfiorentino. «Quei lavori non dovevano nemmeno essere fatti». Ad affermarlo è Piero Verdiani, uno dei soci della Veca Group srl in liquidazione, proprietaria del capannone di via Niccoli. L’azienda, attiva fino al 2011 nel settore del vetro e dell’illuminazione, secondo Verdiani aveva trovato un accordo verbale con una ditta di carpenteria metallica con sede a Figline, ma ancora non era stato stipulato il contratto di affitto perché dovevano essere fatti gli allacci dell’Enel. L’azienda di Figline, però, era già entrata nel capannone per portare alcuni macchinari, tra cui una pressa. E qualcuno deve aver fatto entrare gli operai albanesi incaricati di riparare il tetto. Sarà materia per un più che probabile strascico penale e civile nei prossimi anni. Al momento, comunque, non risultano indagati per omicidio colposo, che certamente ci saranno.
«So che la domanda all’Enel per gli allacci è stata fatta all’inizio di giugno - dice Verdiani - ma finora non si è visto nessuno. Noi peraltro non abbiamo nessuna fretta. Dopo una serie di aste andate deserte l’immobile è tornato alla Veca Group ma è gravato dalle ipoteche e l’affitto non finirebbe certo nelle nostre tasche».
«Esprimiamo il nostro cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio di 27 anni deceduto questa mattina a Castelfiorentino, l’ennesima grave tragedia sul lavoro che conferma che sul fronte della sicurezza c’è ancora molto da fare e occorre un impegno costante e concreto di chi deve occuparsi della prevenzione». Così Jacopo Mazzantini, segretario del Pd Empolese Valdelsa, e Monica Salvadori, segretario del Pd locale, esprimono il loro cordoglio per l’incidente di ieri mattina. A loro si uniscono i parlamentari e gli eletti in consiglio regionale dell’Empolese Valdelsa e il consigliere regionale Enrico Sostegni.
«Sono addolorata per questa nuova morte sul lavoro. Sono vicina alla famiglia del giovane» ha detto l’assessore al Diritto alla salute Stefania Saccardi commentando l’infortunio mortale di Castelfiorentino.
«Questa delle morti sul lavoro – aggiunge Saccardi – è una piaga che purtroppo non si riesce a eliminare, nonostante tutto l’impegno profuso e le numerose azioni messe in atto per aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro e prevenire gli infortuni. So che l’area è stata posta sotto sequestro e che sul posto sono andati i tecnici della prevenzione della Asl, per verificare se sul cantiere sono state rispettate tutte le regole di sicurezza sul lavoro».
È intervenuta anche la Cgil chiedendo il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro. —
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