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La Regione in aiuto delle imprese colpite dalla bomba d’acqua
EMPOLI. Aiuti dalla Regione Toscana alle imprese nella speranza che, a livello nazionale, il Governo dichiari lo stato di emergenza a favore di privati e imprese, e di calamità per l'agricoltura. Questo è emerso dall'incontro che ieri mattina, alla sede dell'Unione dei Comuni di Empoli, l'assessore regionale al Bilancio Vittorio Bugli ha tenuto con i sindaci di Montespertoli, Certaldo e Gambassi Terme dopo la bomba d'acqua caduta lo scorso sabato. A Certaldo, per esempio, erano stati registrati 108 millimetri di pioggia in tre ore, provocando disagi e danni per allagamento. Mentre per i privati il percorso sarà più lungo . «Stiamo cercando di capire la stima precisa dei danni, in modo da valutare se per i cittadini si possa 'andare in legge' verso la fine del mese e creare strumenti a sostegno», ha dichiarato Bugli – per le aziende arrivano i primi aiuti. Per fare questo Palazzo Strozzi Sacrati ha attivato la propria finanziaria, Fidi Toscana, per mettere a disposizione delle imprese un servizio di microcredito fino a 20mila euro in cui la restituzione dei soldi potrà avvenire dal terzo anno, senza costi né garanzie. Alle otto aziende più grandi particolarmente danneggiate dal maltempo, e già incontrate dai funzionari di Fidi, verrà concessa dalla finanziaria regionale una garanzia tale da poter andare negli istituti bancari per avere un credito che consenta loro di ripartire con le attività. «Si spera comunque che, con il riconoscimento dell'emergenza a livello nazionale, ci possa essere anche un sostegno in conto capitale», ha dichiarato Vittorio Bugli il quale, comunque, confida che da Roma arrivino attenzioni e, di conseguenza, soldi. «Mi appello a eletti e istituzioni del territorio affinché premano sul Governo perché il riconoscimento ci sia – ha proseguito l'assessore - in modo che tutto sia più facile. Noi come Regione garantiamo che le somme urgenze saranno a nostro carico e quindi abbiamo già chiesto che ci vengano trasmesse tutte le carte documentali». Infine il comparto dell'agricoltura: è disponibile sul sito di Artea una sezione in cui gli imprenditori possono riempire un format per rendicontare i danni al Ministero. Comuni e associazioni di categoria sono a disposizione per aiutare gli agricoltori nella compilazione. Bugli, a riguardo, si appella affinché venga compilato nei prossimi venti giorni ma, conclude, «se ci sarà un riconoscimento di calamità nazionale è meglio agire prima possibile».
D. D.
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