Il presidio
Granaiolo-Empoli: «I lavori sono urgenti»
L’ex assessore di Certaldo Poli chiede un intervento immediato sul primo tratto della ferrovia. «Serve una procedura veloce, non il commissariamento»
CASTELFIORENTINO. La linea ferroviaria Empoli-Siena torna al centro del dibattito. A riportarcela Gian Carlo Poli, ex assessore del Comune di Certaldo che chiede, con urgenza, il suo completamento.
«La linea compirà 170 anni il 14 ottobre prossimo. Da anni i politici parlamentari del territorio (Laura Cantini, Luca Lotti e Dario Parrini) si sono spesi in interviste e promesse sul raddoppio della linea in questione, ma niente di fatto si e’ smosso. Una linea ferroviaria tra le più lente che sottopone ogni giorno migliaia di pendolari, studenti, lavoratori e turisti a ritardi e disagi non più tollerabili. La linea Empoli-Siena ha 36 chilometri a binario unico nei tratti Siena-Poggibonsi (25 chilometri, e Granaiolo-Empoli (11 chilometri). Ad oggi risulta finanziato solo il tratto Granaiolo-Empoli, ma niente si sa su l’inizio di questo raddoppio, slittato pare oltre il 2024. Sul tratto Poggibonsi-Siena, il più urgente e difficoltoso, nessun euro è previsto».
La proposta, dunque, è quella di non aspettare e mettere subito mano al primo tratto. «Visto il permanere di una sostanziale immobilità delle istituzioni coinvolte, Regione e Rfi – continua Poli – sono dell’idea che debba esser dato immediato inizio ai lavori di raddoppio sulla Granaiolo-Empoli, tramite una procedura veloce che non può che essere quella del commissariamento dei lavori, come anche da idea espressa pubblicamente dal ministro dei trasporti Toninelli. Per quanto riguarda il tratto Poggibonsi-Siena, il cui raddoppio insieme a quello del tratto Granaiolo-Empoli, consentirebbe la percorrenza Siena-Firenze in 60 minuti (quasi dimezzando i tempi attuali e la conseguente riduzione della percorrenza da ogni località intermedia verso e da Firenze. Per il raddoppio di questo tratto si utilizzi i fondi inutilmente accantonati per l’elettrificazione Empoli-Siena e si individui altri fondi certi per iniziare in tempi brevi anche i lavori su questo tratto. La sfida lanciata per il raddoppio della Empoli-Siena, rientra nell’obiettivo più generale del trasferimento di una parte considerevole del trasporto di persone e di merci dalle strade alle ferrovie. Una sfida, in vista delle future elezioni regionali, che risponde alla sensibilità diffusa nei confronti della difesa dell’ambiente – conclude Poli – di cui il rilancio dei trasporti ferroviari ne sono parte fondamentale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
