Il Tirreno

Empoli

urbanistica 

Il sindaco Barnini spiega la variante «È uno strumento che ci consentirà di non fermare lo sviluppo della città»

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empoli. Incontro partecipativo giovedì sera, al Museo del Vetro, fra il sindaco Brenda Barnini, i funzionari del settore tecnico del Comune e numerosi cittadini e professionisti del settore, per parlare e confrontarsi su un nuovo provvedimento urbanistico portato avanti in queste settimane dall’amministrazione comunale.

È stata presentata una variante che ha l’obiettivo di concludere i procedimenti prevalentemente legati a Piani Attuativi già presentati, che non sono stati convenzionati nei termini di validità del Regolamento Urbanistico. La variante, spiega il Comune, intende nello specifico riattivare alcune delle previsioni decadute, con eventuali modifiche di minima entità, per completarne i relativi procedimenti e consentire i successivi atti autorizzativi.

La variante offre all’amministrazione anche l’opportunità di reiterare (e solo in un caso introdurre ex novo) vincoli preordinati all’esproprio collegati alla realizzazione di specifiche opere pubbliche, considerate a tutt’oggi strategiche e di rilevante interesse pubblico.

A introdurre il provvedimento è stato la stessa Brenda Barnini: «Questa variane consente di portare avanti piani di sviluppo per la nostra città, di non fermarci. Dove possibile daremo l’opportunità a chi aveva progetti di sviluppo di proseguire, secondo le nuove norme che sono emerse nel frattempo. Non solo, vogliamo mettere il nostro Comune nelle condizioni di realizzare infrastrutture fondamentali come la strada di collegamento tra Serravalle e la statale 67 Tosco Romagnola. Il collegamento viario tra Serravalle e la statale è una delle priorità del nostro programma di mandato e questa scelta ci consente di garantire, con sicurezza, ai cittadini che la realizzeremo in questi 5 anni».

«La città cambia e noi vogliamo essere pronti. Stiamo lavorando per aggiornare la pianificazione territoriale e urbanistica del nostro territorio per immaginare un nuovo sviluppo della città. Lo faremo dotandoci di un Piano Strutturale Intercomunale e un nuovo Piano Operativo – spiega il vicesindaco Fabio Barsottini, presente all’incontro – Nel frattempo non siamo voluti restare fermi, ma anzi abbiamo voluto dare l’opportunità di concludere lo sviluppo di alcune aree della città con la variante presentata ieri». La variante si è resa necessaria perché nel dicembre 2018 sono scadute le previsioni del Regolamento urbanistico. —

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