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la vicenda 

Caso Fonti, la replica: «I lavori non ripartono»

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CERTALDO. In merito alla questione del cantiere dei lavori per la ristrutturazione alla tenuta Fonti, a Certaldo, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, dall’avvocato Massimo Benozzati riceviamo e pubblichiamo.

«Assisto la società Sama Global Italia Srl nel contenzioso che la vede contrapposta alla Società agricola Fonti ed in relazione al quale è apparso sul vostro quotidiano (edizione del 13.07.2019, Pistoia Prato Montecatini a firma Giacomo Bertelli) un articolo dal titolo “Possono ripartire i lavori per il resort alla tenuta Fonti”. Non mi è ovviamente nota la fonte dalla quale avete tratto le informazioni riportate nell’articolo, sicuramente essa non è costituita dal provvedimento dell’Autorità Giudiziaria che ha deciso il procedimento.

Innanzitutto non esiste alcuna decisione della Corte d’Appello, essendosi pronunciato sulle reciproche pretese delle parti il solo Tribunale di Firenze, nella veste, da ultimo, di Giudice del reclamo avverso la richiesta di sequestro per un importo di circa 4,5 milioni di euro avanzata dalla mia assistita ed alla richiesta di restituzione del cantiere avanzata dalla committente.

Ciò che maggiormente rileva, tuttavia, è che la decisione dell’Autorità giudiziaria è di segno diametralmente opposto rispetto a quanto riferito nell’articolo.

Infatti, a fronte della richiesta di restituzione del cantiere formulata da Società agricola Fonti, il Tribunale ha rigettato la domanda sul presupposto che la società non abbia corrisposto all’appaltatrice l’importo che questa ha maturato a credito per i lavori svolti.

Il Tribunale ha peraltro sottolineato come la proprietà non abbia versato neppure la somma di circa 1,2 milioni di euro di cui essa stessa si è espressamente riconosciuta come debitrice.

Ne consegue che la notizia circa la presunta imminente ripartenza dei lavori è del tutto priva di fondamento, tenuto conto che il Tribunale ha riconosciuto in capo a Sama Global Italia la legittimazione a trattenere il cantiere sino al momento in cui non verrà saldata.

A ciò si aggiunga che, in merito alla richiesta di Sama Global Italia di ottenere il sequestro dei beni della committente, il Tribunale ha ritenuto di respingere la domanda non in ragione della insussistenza del credito, ma solo in ragione del fatto che essendo Società agricola Fonti proprietaria dell’area, non c’è pericolo che il decorso del tempo pregiudichi gli interessi dell’appaltatrice, decisione che la mia assistita non condivide ed in merito alla quale valuterà le iniziative da assumere.

Quanto, infine, all’accertamento tecnico preventivo in corso, si precisa che esso è stato promosso da Sama Global Italia proprio al fine di precostituire nel contraddittorio della parti la prova dell’entità del proprio credito. Esaurito quindi l’accertamento, che consentirà di stabilire con esattezza il rilevantissimo importo di cui la mia assistita va creditrice, quest’ultima chiederà all’Autorità giudiziaria un’ingiunzione di pagamento che le permetta finalmente di vedersi corrispondere quanto dovuto». —



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