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Conti dormienti: a un empolese ne sono intestati addirittura sette

Marco Pagli
Conti dormienti: a un empolese ne sono intestati addirittura sette

Attenzione: se non vengono movimentati, i soldi rischiano di finire allo Stato. La situazione nell’Empolese

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EMPOLI. Sono ancora numerosi i conti dormienti nel circondario. Si tratta di quei rapporti che dal 2009 ad oggi non sono stati più “toccati” dai titolari e che per questo rischiano di venire persi, con i soldi incamerati dallo Stato. L'ultima relazione della Corte dei Conti sulla situazione, che è stata diffusa pochi giorni fa, parla di oltre 634 milioni di euro finiti di fatto nelle casse dell'Erario perché non più rivendicati dai proprietari. Nel 2007 una legge ha previsto che i conti correnti non movimentati per dieci anni consecutivi, le polizze vita non riscosse e appunto gli assegni circolari non incassati (in questo caso il termine si riduce a tre anni) finiscano nel forziere dello Stato. Un meccanismo che negli ultimi dieci anni ha fatto affluire nel bilancio pubblico una cifra superiore ai due miliardi di euro. E solo una piccolissima parte di questi è tornata nelle tasche di coloro che li avevano depositati negli istituti di credito. Per poter tornare a disporne, infatti, basta effettuare un movimento nell'arco di tempo indicato. Cioè dieci anni, ad eccezione degli assegni. Ogni banca è tenuta a pubblicare annualmente l'elenco dei rapporti entrati in fase dormiente in modo da rendere gli interessati consapevoli del rischio e di metterli nelle condizioni di recuperarli.

Per avere un quadro d'insieme, basta consultare l'archivio della Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), una società che gestisce per conto dei ministero dello Sviluppo economico, dell'Interno e dell'Economia vari fondi pubblici (tra cui quello di garanzia per le vittime della strada, per quelle della caccia e dell'usura, il fondo di solidarietà per i mutui prima casa, quello di credito per i nuovi nati e per i giovani), oltre ad essere incaricata di gestire le pratiche relative ai rapporti e alle polizze dormienti, al furto di identità e al ruolo nazionale dei periti assicurativi.

E il quadro nell'Empolese Valdelsa parla di venticinque rapporti dormienti che rischiano di condurre alla perdita dei soldi da parte dei risparmiatori. Il più “vecchio” è entrato in fase dormiente nel 2011 e quindi tra due anni verrà cancellato.

Capraia e Limite, Castelfiorentino, Empoli, Fucecchio e Vinci. I rapporti dormienti viaggiano su quest'asse. E coinvolgono nella maggior parte dei casi persone anziane, che magari per un motivo o un altro da tempo ormai non movimentano il proprio deposito. Che continua a giacere dimenticato nel caveau della propria banca, prima di essere trasferito in quello del Tesoro. In alcuni casi il medesimo intestatario ha più di un rapporto dormiente, fino al caso limite di un contribuente di Empoli che ne ha addirittura sette. In linea di massima gli istituti di credito che dispongono di conti dormienti intestati a residenti del circondario sono nazionali o comunque non appartengono al territorio. Ovviamente Consap non pubblica dati sensibili, ma oltre al nome e al cognome, la città di residenza, l'istituto di riferimento e il numero del rapporto. In ogni caso, per “muovere” il proprio deposito è necessario rivolgersi alla banca. Basta anche un semplice accredito o prelievo.

Ecco l'elenco dei rapporti dormienti, relativi a cittadini residenti negli undici comuni dell'Empolese Valdelsa, che sono stati censiti da Consap. Non tutti i territori sono coinvolti. Tra questi, infatti, troviamo solo Capraia e Limite, Castelfiorentino, Empoli, Fucecchio e Vinci. Il primo ad entrare in stato dormiente risale al 2011 (scadenza 2021), è intestato a Flavio Porcelli di Capraia e Limite e giace nella Banca popolare di Lajatico. Al 2013 (scadenza 2023) risale quello di Claudio Vinci di Empoli, giacente nella Fideuram. Al 2014, invece, quelli di Carla Tamburini di Vinci e di Massimo Matteoli di Empoli (entrambi relativi a Banca etica). Mentre Alessandro Giomi di Castefiorentino ha due rapporti dormienti in Allianz. Nel 2015 è entrato in dormienza il rapporto di Aldemaro Lascialfari di Empoli, giacente in Unicredit. Al 2017 ben diciassette depositi, tutti relativi a Fineco Bank. Di questi sette sono di Massimo Dani di Empoli, mentre 3 di Assunta Ancillotti di Vinci e 2 ciascuno di Marco Donnamaria e Nicola Borgiotti di Vinci. Uno a testa, invece, per Giuseppe Lotti di Empoli, Luciano Conti e Luciano Savini di Castelfiorentino. Infine, nel 2019 è diventato dormiente (quindi la scadenza è fissata tra dieci anni esatti) il rapporto di Monica Brogi di Fucecchio, giacente nella Banca popolare dell'Etruria e del Lazio. —

Marco Pagli

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