Il presidio
Turismo, arrivi in calo del 15 per cento: uniche note positive da Empoli e Castelfiorentino
Nei primi tre mesi dell’anno neppure il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci ha aiutato il settore
EMPOLI. Freddo e maltempo hanno potuto più di Leonardo da Vinci. Almeno nei primi tre mesi dell'anno. La rilevazione fatta dalla Città metropolitana di Firenze sui flussi turistici nell'Empolese Valdelsa, relativa al periodo compreso tra gennaio e marzo 2019, dice questo. Nonostante le celebrazioni per i 500 anni dalla morte del Genio, infatti, si assiste ad una riduzione degli arrivi di poco meno del 15% in tutta l'area. Le uniche eccezioni riguardano Castelfiorentino ed Empoli, dove il trend è in crescita. La speranza di operatori del settore e istituzioni è che quest’estate inverta il dato e che si posa verificare un nuovo boom di turisti, dopo quello registrato lo scorso anno. Ma per ora i numeri sono impietosi. . Il confronto tra il primo trimestre 2018 e lo stesso periodo di quest'anno disegna un quadro inaspettato anche in comuni a forte vocazione turistica, come ad esempio Certaldo, Montaione e Vinci appunto. In quest'ultimo territorio, nel quale quest'anno si sono inaugurate le celebrazioni per i cinque secoli dalla scomparsa di Leonardo, si è assistito ad una flessione del 7,5% degli arrivi. Nei primi tre mesi dell'anno dei record – cioè quello scorso – si era arrivati ad ospitare 3.581 persone. Principalmente dall'Italia (i tre quarti del totale) e in particolare da Lombardia, Lazio, Campania ed Emilia Romagna. Mentre nello stesso periodo di quest'anno ci si è fermati decisamente sotto, a quoata 3.312. In ogni caso, Vinci rimane il comune più “gettonato” per chi proviene da fuori.
Altra sorpresa è quella di Certaldo, dove la discesa è contenuta, ma comunque rimane una sottolineatura rossa su una pagella che negli ultimi anni era stata costellata sempre di ottimi voti. La flessione è di due punti e mezzo percentuali: si è passati, infatti, da 1.702 arrivi a 1.659. Stupisce ancora di più il dato relativo a Montaione, altro territorio campione di presenze. Qui il calo è shock: oltre un terzo degli arrivi totalizzati tra gennaio e marzo dello scorso anno sono andati in fumo (-37,2%). In numeri assoluti, si tratta di 800 persone in meno, da 2.149 a 1.349 nel giro di un solo anno. E non va bene nemmeno a Montespertoli, altro comune a forte impatto turistico. Qui si sfiorano i trenta punti percentuali di ribasso: da 1.689 a 1.196 turisti. Poco meglio fanno Cerreto e Capraia e Limite, anche se va detto che qui si viaggia su numeri decisamente inferiori. Mentre a Gambassi e Montelupo la flessione oscilla tra l'8,6% e il 10,4%. Tragico, invece, il dato di Fucecchio, che dimezza sostanzialmente il risultato del primo trimestre 2018: da 1.777 a 882 arrivi.
Uniche note positive arrivano da Castelfiorentino ed Empoli. Nel primo comune i turisti nel primo spicchio di quest'anno sono stati un centinaio in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+10,5%). Mentre nel comune capofila il trend è ancora migliore e racconta di un aumento di arrivi di oltre il 20%. Il flusso turistico si è arricchito di poco meno di 500 persone. Gli italiani rappresentano il grosso, tra gli stranieri pesa la crescita di statunitensi, tedeschi, russi e francesi.
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