Il Tirreno

Empoli

il caso 

I bimbi fuggiti dalla spiaggia erano tornati dalla mamma

Stefano Taglione

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EMPOLI. Nonostante la tenere età sapevano benissimo come muoversi. Dove andare e anche a chi rivolgersi. I servizi sociali del Comune di Livorno, inquadrando la difficilissima situazione familiare, li avevano tolti ai genitori.

Ma loro – comprensibilmente sempre attaccati a babbo e mamma – sabato pomeriggio hanno fatto di tutto per tornare da loro, fuggendo dal Bagno Europa di Tirrenia, il campo estivo organizzato dalle suore, dove da una settimana erano confluiti anche la dodicenne e il suo fratellino di sei anni, ospitati temporaneamente in una casa famiglia dell’Empolese.

I due bambini – di origine serba – attorno alle 13.30 erano scappati insieme a un’amichetta di 10 anni. Lei tornata a casa da sola dopo poche ore, attorno alle 19. Loro, invece, sono stati riportati al sicuro domenica – dopo oltre 24 ore dalla denuncia di scomparsa presentata ai carabinieri della stazione di Tirrenia – dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, guidato dal tenente Marco Saccà.

Ad avvisare il 112, con due diverse telefonate, il babbo e la mamma dei piccoli, che vivono in città in due case separate. I bambini non hanno chiarito a chi si sono rivolti e a chi si sono affidati durante la loro assenza, tuttavia – precisano i militari – hanno lasciato intendere di essersi spostati solo fra Livorno e Pisa.

Gli uomini dell’Arma sono al lavoro per capire se qualcuno li abbia aiutati ad organizzare ma anche a mettere in pratica la loro fuga. Ritrovati in ottima salute, i due sono stati nuovamente affidati alla struttura dove si trovavano prima di fuggire. —

Stefano Taglione

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