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Le rubano il regalo lasciato sulla tomba del figlio morto

Le rubano il regalo lasciato sulla tomba del figlio morto

Appello della madre di Davide Degl’Innocenti, scomparso a 19 anni per un malore: «Glielo avevo portato nel giorno del suo compleanno, vergognatevi e riportatelo»

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CERRETO GUIDI. Ci sono furti in cui a essere portati via sono oggetti di valore, altri invece in cui si colpiscono direttamente gli affetti. Come nel caso del cimitero di Cerreto Guidi dove una mamma denuncia, la scomparsa, dalla tomba del figlio, di un portachiavi a forma di farfalla.. All'apparenza un oggetto da pochi euro, ma che poteva significare molto per il giovane sulla cui tomba questo era stato poggiato. Il ragazzo in questione è Davide Degl'Innocenti ed era una persona speciale, che aveva passato la sua vita sia a Cerreto Guidi sia, negli ultimi anni, a Limite sull'Arno. Si era spento il 5 agosto dell'anno scorso a causa di un malore accusato in casa e fu proprio nella località remiera che, in tantissimi, gli dettero l'ultimo saluto. Adesso la madre, Sandra Savini, affida il suo sfogo a Facebook: «Ieri sono passata dal cimitero di Cerreto Guidi come quasi tutti i giorni a fare un saluto a mio figlio – racconta la donna sul social network – e lo scorso 22 marzo, giorno in cui Davide avrebbe compiuto venti anni, gli avevo portato questo portachiavi a forma di farfalla, molto colorato e fatto con le paillets. Lo avevo legato molto bene al vaso dei fiori di modo che il vento non lo portasse via e infatti fino a oggi è stato così. Poi, ieri mattina, la farfalla non c'era più».

Sandra è convinta che non sia stato un caso ma sia stato fatto di proposito. «Non è la prima volta che succede – prosegue – già intorno allo scorso Natale fu rubato sulla tomba di mio figlio un angioletto». Numerosi i messaggi di affetto che le persone, soprattutto cerretesi e limitesi, hanno riportato sulla bacheca di Sandra, la quale ha lanciato un appello a chi può aver preso la farfalla di Davide: «Vergognati e riportala».

Altro caso di furto al cimitero, ma nella collina più in là: siamo a Vinci dove, come abbiamo riportato in più di un’occasione, da una settimana e mezzo il medico veterinario comportamentista Aleida Paladini spera di avere notizie relativamente a del materiale legato alla sua professione rubato dalla sua auto mentre lei si trovava all'interno del camposanto di via Cerretana. «Era il pomeriggio di domenica 9 giugno – racconta la professionista – mi ero fermata intorno alle 18.40 con il mio compagno al cimitero per tre minuti, non di più. Il tempo di bagnare le piante sulle tombe dei nostri cari. Poi siamo tornati al parcheggio e ci siamo accorti che la bauliera era stata forzata».

Alla dottoressa Paladini mancano all'appello una borsa nera rigida con dentro strumentazione per visite veterinarie e uno zainetto nero con all'interno due quaderni di appunti relativi a visite comportamentali dei pazienti, ricerche sulla pet theraphy, timbri veterinari e ricettari. «Eppure quando siamo arrivati noi e abbiamo parcheggiato non c'era nessuno e non siamo riusciti a renderci conto dell'accaduto», racconta ancora Paladini. La dottoressa, anche su alcuni messaggi diffusi sui social, ha reso noto il proprio numero di cellulare 3479013194 nella speranza che qualcuno possa aver ritrovato almeno parte del materiale, magari disperso nelle vicinanze. Per chi contribuirà all'eventuale ritrovamento è prevista una ricompensa. Nei giorni successivi, poi, sempre di fronte al cimitero di Vinci si sono registrati altri casi simili nei confronti di auto in alcuni casi anche di turisti stranieri arrivati nella città di Leonardo.


 

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