Il Tirreno

Empoli

il commercio che cambia 

Pane, vino e... pacchi Acquisti su Amazon ora si ritirano pure al supermarket

David Biuzzi
Pane, vino e... pacchi Acquisti su Amazon ora si ritirano pure al supermarket

I punti nei Marzi e Fulignati di Pontorme e Sovigliana «Per noi è indispensabile restare al passo con i tempi» 

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EMPOLI. Un etto di pane, due di prosciutto e... un pacco di Amazon. Si può fare, ora, in due dei cinque punti vendita di Marzi e Fulignati. E, più precisamente, in quelli di Sovigliana e Pontorme.

Dove sono già attivi gli hub locker del colosso di Seattle, azienda che ormai ha conquistato il mondo (o almeno una buona parte) con il commercio elettronico. In sostanza punti di ritiro dove farsi spedire i prodotti (vestiti, libro o quant’altro) acquistati direttamente on line e ritirarli aprendoli con un codice fornito al momento del pagamento. Nella zona sono già presenti in molti uffici postali, in qualche tabaccheria e persino in un discount.

Lo sbarco dei supermercato fondati nel 1957 dagli empolesi Marino Marzi e Giuseppe Fulignati sul pianeta Amazon, però, trasforma sempre più la catena in una sorta di supermarket 2.0 dove è possibile ordinare la spesa e farla consegnare direttamente a casa, oppure passare a ritirarla come al drive in di un qualsiasi fast food. «Quello di Amazon – spiega Roberto Marzi – è un servizio in più che speriamo di offrire ai nostri clienti. In poche case, ormai, restano persone tutto il giorno. Così abbiamo pensato al progetto dell’azienda Usa per permettergli di venire comodamente a rirare i loro pacchi e, magari, approfittarne per fare la spesa da noi».

Come detto i punti di ritiro Amazon sono già presenti nei punti vendita di Sovigliana e Pontorme, a Empoli, i due più grandi del gruppo. «Vediamo come va – continua Marzi – ma l’idea è quello di metterlo anche nel supermercato di Capraia». Prima di avere gli hub locker, però, per Marzi e Fulignati c’è stato da superare un vero e proprio esame. «Amazon – racconta – ha bisogno di spazi, di posti dove ci sia un certo passaggio di persone e di orari particolari. Noi siamo aperti tutti i giorni dalle 7,30 alle 20,30 e questo aspetto è piaciuto molto».

Un passo dentro la modernità, insomma, ma non il primo dell’azienda. «Siamo stati tra i primi a partire con il servizio di consegna dalla spesa a domicilio – ricorda Marzi – e in questo senso la crescita del giro d’affari è davvero soddisfacente. Al momento possiamo assicurare la consegna due volte al giorno, ma stiamo allargando le zone e il giro».

Il che, tradotto, significa anche nuove assunzioni. «Proprio di recente abbiamo assunto due nuovi facchini, due giovai, per la consegna. Ma, ripeto, la domanda cresce di giorno in giorno e sono praticamente sicuro che presto avremo bisogno di incrementare ulteriormente il nostro personale».

Ovviamente non è prevista la consegna a domicilio dei pacchi spediti da Amazon, ma il centro nevralgico del gruppo, ovvero il punto vendita di Sovigliana, ora offre davvero una gamma di servizi ragguardevoli. Anche se l’ultimo arrivo, probabilmente, non renderà particolarmente felici i commercianti. «Lo capisco perfettamente – spiega ancora Roberto Marzi – ma è difficile pensare di fermare l’acqua con le mani. Il mondo sta andando in questa direzione e noi dobbiamo adeguarci. Con il sito, la app, i servizi cerchiamo di stare al passo con la concorrenza dei colossi della grande distribuzione. Non è facile, ma per una piccola realtà come la nostra spersi re-inventare, stare al passo coi tempi, è una necessità assoluta». —

David Biuzzi

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