Il presidio
Ladro seriale incastrato dalla prova del Dna: scatta un’altra denuncia
EMPOLI. Esame del Dna sempre più decisivo anche per scoprire i presunti responsabili di episodi di criminalità diffusa, come i furti.
Proprio come è successo a Empoli la polizia, dopo le indagini scientifiche, ha denunciato un giovane di 20 anni di Poggibonsi, ma senza fissa dimora, per il colpo dello scorso novembre nei locali del circolo Arci di Pontorme, quando dopo aver mandato in frantumi la vetrata rubò il fondo incassa e alcuni generi alimentari. Gli uomini del commissariato di piazza Gramsci sono arrivati a risolvere definitivamente il caso dopo che, su alcuni vetri del locale, erano state rilevate dalla polizia scientifica delle tracce di sangue.
Tracce che sono state analizzate nei laboratori di polizia scientifica a Roma e da cui è stato estratto il profilo genetico così da comparare il Dna con quello del 20enne già autore di un altro furto precedente, il 7 novembre, in un negozio di abbigliamento sempre a Empoli, in via Roma. Anche in quella circostanza l’autore del raid aveva perso sangue nella spaccata. I riscontri hanno fatto maturare agli investigatori la ragionevole certezza che in entrambi i casi aveva agito la stessa persona: il modus operandi era stato più o meno lo stesso, il periodo anche. Dunque l’indagine si è subito indirizzata verso il 20eenne di Poggibonsi. Che, peraltro, anche nella prima circostanza aveva perso sangue sul luogo della prima spcatta. In quella occasione venne comparato il sangue lasciato sul vetro del negozio di via Roma con il profilo genetico prelevato sul giovane con perfetta corrispondenza.
Forti delle convinzioni raggiunti attraverso le indagini (non ultimo che le tracce rinvenute nei locali di Pontorme non potessero che essere state lasciate da chi aveva materialmente commesso infrazioe e furto), gli inquirenti hanno chiesto il raffronto tra i due campioni di Dna, repertato in occasione dei due distinti episodi. Raffronto che, dopo il via libera dell’autorità giudiziaria, è stato effettuato dal servizio di polizia scientifica di Roma, dando esito positivo: completa identità genetica.
Dunque, acquisita la certezza assoluta che l’autore dei due furti con spaccata fosse la stessa persona, per il giovane (già finito nei guai per il colpo nel negozio di via Roma) è scattata anche la seconda denuncia: quella per il colpo al circolo Arci. —
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