«Saremo penalizzati e perderemo in media un’ora al giorno»
Giacomo Pelfer
Le proteste dei camionisti che da lunedì 27 maggio saranno alle prese con il cantiere sulla superstrada Firenze Pisa Livorno
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EMPOLI. Nella voce degli autotrasportatori c’è tutta la rassegnazione di chi vive sulla strada. Alla vigilia del cantiere (lungo almeno 8 mesi) che da domani occuperà le corsie di sorpasso tra Montelupo e Ginestra Fiorentina, c’è già la consapevolezza di dover andare incontro a code che porteranno via tempo e soldi. «Abbiamo previsto di perdere almeno un’ora tutti i giorni», dice Mauro Pucciarelli della Gmp di Santa Croce sull’Arno, azienda che quotidianamente percorre la FiPiLi verso Firenze per raggiungere Bologna e la pianura padana.
«Con la restrizione del traffico su una sola corsia le code saranno inevitabili – prosegue -. Noi saremo ovviamente i più penalizzati, perché non riusciremo più a stare nei tempi e nelle ore previste, con difficoltà anche a livello di turni». Per trovare un’alternativa, magari, si potrà scegliere di utilizzare l’autostrada Firenze-mare, ma l’assenza di un vero collegamento con la FiPiLi pesa (e non poco) nelle scelte delle aziende.
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«Dal nostro territorio, ad esempio – riprende Pucciarelli – si potrebbe raggiungere il casello di Chiesina Uzzanese, ma per farlo bisogna infrangere i divieti: vedremo se le autorità lasceranno correre ma per adesso siamo passibili di sanzione. L’altra possibilità è utilizzare la vecchia Tosco Romagnola, ma penso che in tanti proveranno a fare lo stesso e si creerà il caos, senza contare i semafori e i divieti intorno a Signa. In ogni caso, insomma, tutte le alternative sono complicate».
«Il grosso problema è proprio questo – aggiunge Antonio Bertoncini, direttore della neonata delegazione Assotir di Pisa, Lucca e Massa -: la FiPiLi è una direttrice con poche alternative reali. Noi, se necessario, faremo i nostri passi con le istituzioni regionali».
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