Il Tirreno

Empoli

Giovanni amava lo sport: rugby e pallanuoto le sue passioni

David Biuzzi e Alessandro Marmugi
Giovanni amava lo sport: rugby e pallanuoto le sue passioni

Che era Giovanni Cianetti, il giovane di Empoli morto in un incidente stradale

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EMPOLI. L’amore per lo sport, una vena artistica. Giovanni Cianetti, il giovane di 22 anni morto nel tragico incidente stradale in via Cellini, aveva tante passioni e tanti amici. E in molti, ieri mattina, sono rimasti increduli, straziati alla notizia di quanto avvenuto nella notte. 
 
Dopo le scuole medie alla Santissima Annunziata, aveva proseguito il percorso scolastico al liceo Virgilio, sempre a Empoli, dove aveva scelto l’indirizzo artistico. Al termine delle superiori aveva iniziato a dare una mano all’azienda di famiglia, nella zona industriale del Terrafino, in attesa di scegliere se proseguire in questo percorso o scegliersene uno tutto suo. Normale, a 20 anni.
 
Nel frattempo, come accennato, aveva portato avanti le sue passioni sportive. In qualche modo testimoniate da quel pallone che lo ha accompagnato nel suo ultimo, maledetto viaggio in scooter. Giovanni ultimamente aveva scelto di giocare a rugby, ma in passato era stato per anni nelle squadre dell’Etruria Pallanuoto. Abitava nella zona della Cascine, con il padre Roberto e la mamma Alessandra. Non aveva fratelli.
 
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Ma tanti amici, quelli sì. Quelli dei locali della zona che frequentava, dal Jump al Mins passando per Birrercole, dove con gli amici aveva anche partecipato a un piccolo spettacolo. E basta dare una rapida occhiata alla sua pagina Facebook, dove ora in tanti lo salutano e lo piangono, per rendersi conto di essere di fronte a un ragazzo pieno di vita, con il sorriso sempre stampato sulle labbra. Spesso in compagnia di ragazzi e ragazze.
Forse anche nella serata di ieri, prima del tragico appuntamento con il suo destino. Secondo quanto trapela dalle prime indagini, infatti, sarebbe stato proprio insieme un gruppo di amici allo Station Pub, altro locale assai frequentato dai giovani in città. Forse con un passaggio al ritrovo di tanti ragazzi e ragazze nella serate estive, l’orario di Sant’Andrea dove è in corso di svolgimento il torneo di calcio che vede centinaia di protagonisti in campo e centinaia di spettatori fuori.
 
Può darsi che avesse deciso, insieme agli amici, anche di dare vita a una partitella visto il pallone che aveva con sé al momento dell’incidente. Di sicuro, come detto, lo sport era parte della sua vita. Ora i parenti e gli amici aspettano di sapere quando e dove potranno dargli l’ultimo saluto. Dopo l’incidente, infatti, la salma è stata portata a medicina legale, a Firenze, dove sarà eseguita l’autopsia. Soltanto dopo sarà possibile officiare il funerale. 
 

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