Il Tirreno

Empoli

Primo passo per il recupero della fontana dei Leoni

Primo passo per il recupero della fontana dei Leoni

Dopo la campagna “abbraccia Empoli” c’è l’ok della giunta al progetto di fattibilità. Ora professionisti esterni tracceranno quello esecutivo, quindi la gara per i lavori

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. È solo il primo passo, ma è stato compiuto per il recupero di uno dei simboli di Empoli: la Fontana dei Leoni in piazza Farinata degli Uberti. Che, non a caso, per tutti gli empolesi è semplicemente piazza dei Leoni.
Dopo il totale recupero della statua di piazza della Vittoria, dopo la riqualificazione di piazza XXIV Luglio, di piazza della Stazione, di piazza del Popolo, e mentre procedono i lavori alla biblioteca comunale e le procedure per gli interventi di Hope in centro storico, un altro obiettivo per restituire dignità al patrimonio culturale empolese prende ufficialmente il via.
 
È stato approvato dalla giunta comunale il progetto di fattibilità, passaggio fondamentale che dà avvio all’iter amministrativo che porterà alla redazione di un progetto da parte di professionisti esterni e poi alla gara per la aggiudicazione dei lavori. 
 
Sarà un intervento notevole che porterà la fontana, che come detto è uno dei vero simbolo della città di Empoli, a nuovo splendore. L’ok della giunta comunale arriva a poche settimane dalla chiusura della campagna Abbraccia Empoli, lanciata da Unicoop Firenze, con l’obiettivo di sostenere il restauro del monumento. Sono state tante le donazioni e le iniziative organizzate che hanno portato a raccogliere fondi per 35mila euro, cifra che viene raddoppiata dal contributo dalla cooperativa. A questo si aggiunge anche quello della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, che da sempre sostiene con sensibilità e lungimiranza le attività di recupero di luoghi del centro storico. A contribuire sono stati anche l’Empoli calcio e i tifosi dell’Unione club azzurri, che hanno raccolto e consegnati altri fondi, oltre alla Libreria Rinascita. 
 
La composizione generale della fontana si deve all’ingegner Giuseppe Martelli, l’autore delle Naiadi a sostegno del piatto alla base dello zampillo centrale è lo scultore Luigi Pampaloni ed i Leoni posti ai quattro angoli sono ascrivibili a Luigi ed Ottaviano Giovannozzi. La fontana è datata dal 1828.
 
Lo scopo del restauro sarà sostanzialmente quello di un recupero estetico che favorisca una corretta lettura dei valori plastici e cromatici dell’opera e contemporaneamente arresti l’azione dei fenomeni di degrado, tutto questo per evitare un ulteriore aggravamento delle condizioni di conservazione dei materiali. La superficie della fontana sarà controllata centimetro per centimetro. 
 
Sono ormai trascorsi 18 anni dall'ultimo restauro della fontana dei Leoni e i problemi conservativi dei materiali, cioè il marmo apuano e la pietra arenaria grigia, si sono manifestati nuovamente con le stesse caratteristiche presenti prima del passato intervento. Particolarmente invasiva è la formazione di strati di calcare, ma anche la formazione di vegetazione (alghe, formazioni fungine).
 
Nel restauro è compreso la manutenzione del sistema di distribuzione e controllo per l'erogazione e la portata d'acqua dei getti della fontana. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino