Il presidio
Tutto il paese per l’omaggio al suo giovane campione
Centinaia di persone al Teatro del Popolo per ascoltare ed applaudire Alberto Bettiol, ciclista protagonista della storica vittoria al Giro delle Fiandre
CASTELFIORENTINO. Un Teatro del Popolo colmo come non mai, a Castelfiorentino, per salutare ed omaggiare il giovane ciclista Alberto Bettiol, protagonista di un Giro delle Fiandre che, dopo 12 anni, è tornato a parlare italiano. Una festa di fronte a centinaia di appassionati, con il 25enne campione chiamato a salire sul palco per raccontare, emozionato, questa storica vittoria, i suoi sogni e progetti per un futuro improvvisamente cambiato il 7 aprile scorso.
Quei 267 chilometri li ha ripercorsi ieri sera parlando di fronte a mostri sacri del ciclismo, come Paolo Bettini, ringraziando la folla presente con autografi, selfie e tanti messaggi: «Ne ho ricevuti quasi 400, mi son preso una settimana per rispondere colpo su colpo a tutte quelle parole che sono improvvisamente piovute. Uno fra i tanti è molto significativo, come quello di Fabian Cancellara, idolo e in passato mio compagno di squadra».
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Il suo ritorno a Castelfiorentino è un vero e proprio bagno di folla, inimmaginabile: «Arrivo in un paese dove vedo un amore che è veramente contraccambiato. Sono entrato poche volte a teatro e vedendolo oggi lo apprezzo più che mai. I bambini mi fermano per strada, mi chiedono autografi. È incredibile vedere come un risultato possa veramente dare la svolta alla vita» prosegue Alberto Bettiol. Ammettendo candidamente di essere più bravo «con le gambe che con le parole» prima di vedere di fronte ad oltre 300 persone la sintesi di una giornata straordinaria. Un applauso lungo come l’ultimo chilometro affrontato per arrivare a Oudenaarde. «Tornando a casa ho capito veramente cosa avevo combinato. La telefonata alla mia ragazza e ai miei genitori... Adesso però non mi voglio fermare, dal Mondiale al Tour de France, è tempo di proseguire su questa strada, per regalarmi altre soddisfazioni» aggiunge.
Lacrime di gioia ma anche di profonda soddisfazione per il giovane ciclista valdelsano, che il sindaco Alessio Falorni ha ricordato come un ragazzo pronto ad essere un umile esempio di sport e di valori nella vita.
«Ricordo bene quella giornata – spiega il primo cittadino – perché stavamo festeggiando le forze dell’ordine. Sul telefonino mi è arrivato un messaggio significativo, dove si diceva che Castelfiorentino stava per vincere il giro delle Fiandre. Mi sono precipitato in una gelateria, alla tv. E poi da un camioncino dei pompieri abbiamo gridato la nostra gioia per questo traguardo». Castelfiorentino, che può vantare una lunga tradizione ciclistica, con nomi come quelli di Ivano Fioravanti e Dino Sabati, accolti anch’essi ieri da un lungo applauso del pubblico. E il 13 maggio il Giro D’Italia passerà proprio da Castelfiorentino: «Non sarò in Italia ma all’estero ad allenarmi. Seguirò da vicino questo momento perché è un altro appuntamento da ricordare per questo paese» ha concluso Bettiol.
La Ef Education First, squadra del 25enne campione, adesso punta molto su di lui. Credendoci. Così come l’intera comunità di Castelfiorentino.
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