Il presidio
Il Csa Intifada manifesta contro il candidato Poggianti
L'esponente del Centrodestra: "Non ci faremo intimidire da chi vorrebbe tapparci la bocca"
EMPOLI. Una ventina di aderenti al Centro sociale Intifida, nel tardo pomeriggio di venerdì 15 marzo, hanno manifestato in piazza di Farinata degli Uberti poco distante dai comitati elettorali di Brenda Barnini (centrosinistra) e di Andrea Poggianti (centrodestra). È stato acceso un fumogeno. Su uno striscione c’era scritto “Stop omofobia e razzismo. Empoli è antifascista”. La polizia ha condotto un’accurata opera di vigilanza e non ci sono stati incidenti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il candidato sindaco del centrodestra che in serata, quando ormai la situazione si era tranquillizzata, ha diffuso un comunicato: «Un assalto in piena regola da parte del Csa Intifada alla sede del nostro comitato elettorale, il secondo in una settimana e questa volta gli autori sono usciti allo scoperto con lanci di fumogeni e “violenze verbali” nei confronti dei cittadini empolesi. Il messaggio giunga loro chiaro: non ci faremo intimidire da chi vorrebbe tapparci la bocca e impedirci di portare a termine la nostra campagna elettorale per il cambiamento della città. Preoccupa il clima di odio che si sta insinuando a Empoli – prosegue il candidato di centrodestra – e mi auguro che senza distinzioni tutti prendano una posizione chiara e netta contro certi inqualificabili atti di violenza che niente hanno a che vedere con lo spirito democratico che anima da sempre la nostra comunità».
«Empoli e gli empolesi – conclude Poggianti – non devono avere più paura di cambiare. Ringrazio le forze dell’ordine per il pronto intervento e per averci messo in sicurezza. Da oggi, se mai ce ne fosse bisogno, lavoreremo ancora più convinti, insieme alla parte buona della città, per rendere Empoli sicura come tutti noi la vogliamo».
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