Il Tirreno

Empoli

Beatrice Cioni candidata a sindaco di Empoli

di Alessandro Marmugi
Beatrice Cioni candidata a sindaco
◗
Beatrice Cioni candidata a sindaco

È il volto della nuova Coalizione Civica che accoglie ex sindaci e consiglieri storici compresi alcuni fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle delusi dal rinnovamento

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Entusiasmo, un pizzico di follia. E la voglia di dar voce alla gente». Ecco la ricetta per cambiare Empoli di Beatrice Cioni, che scende in campo in vista delle prossime amministrative. È lei il volto della nuova Coalizione Civica con radici a sinistra ma che oggi si apre a nuovi soggetti.

Una famiglia allargata che accoglie, oltre a ex sindaci e consiglieri storici di quell'area anche alcuni fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. Si riparte dunque, dall'esperienza di Fabrica Comune e di Ora Si Cambia per dar vita ad un nuovo progetto.

Beatrice Cioni, empolese, 50 anni, da anni è protagonista nel mondo della sinistra empolese. È stata segretaria nel 1989 della Federazione Giovanile Comunista Italiana e nel 92 nella Direzione Nazionale della Sinistra Giovanile, ed è stata assessore alle politiche sociali del Comune di Empoli sotto la giunta di Varis Rossi. È figlia del noto ex assessore di Firenze e parlamentare Graziano Cioni. Dal 2014 è consigliera comunale di Ora si Cambia il progetto di Damasco Morelli, che si era candidato sindaco con una lista di “larghe intese” che aveva accolto anche alcuni esponenti della destra. E anche la nuova lista civica di sinistra è una vera e propria coalizione. Al tavolo con Cioni infatti ci sono Debora Stefanelli e Claudia Borgioli, due delle fuoriuscite dal Movimento 5 Stelle che hanno deciso di abbracciare il nuovo progetto.

«L'accordo con la Lega ci ha fatto capire che il Movimento era cambiato, che non era più quello che conoscevamo». Ma l'appoggio arriva anche da Rifondazione Comunista, presente con Leonardo Masi, ma un po' da tutta la sinistra empolese che prova a attualizzare l'esperienza di 5 anni fa di Fabrica Comune, come hanno spiegato il presidente Carlo Baccetti e Sabrina Cioli. In tanti, ma con un unico obiettivo: cambiare volto alla città. «Io ci metto la faccia – dice Cioni – ma la nostra è una vera candidatura corale. Voglio essere a servizio di questo gruppo di persone. Anche Ora Si Cambia era un progetto per mettere insieme tante sensibilità. Quel programma lo sottoscriverei di nuovo, arricchendolo».

Tra i punti cardine della nuova candidatura ci sono sicuramente le politiche sociali e il welfare, l'aiuto alle fasce più deboli come anziani e indigenti, il lavoro. Ma anche potenziamento degli enti locali e dei servizi sanitari e un occhio di riguardo per l'ambiente, con alcuni esponenti del mondo green. Tra questi Beppe Pluchino, ambientalista e attivista di Stop Glifosato.

«Il nostro comune ha perso sovranità – dice ancora Beatrice Cioni –. Barnini e il Pd hanno fortemente compromesso lo sviluppo della città, non c'è stata una visione di sviluppo coerente. Le politiche sociali sono state regalate ad Asl e al terzo settore. Per non parlare dei trasporti pubblici e di un biciplan dimenticato. In più vogliamo restituire potere al consiglio comunale». Sabato ci sarà un pranzo al circolo di Monterappoli. La campagna elettorale della sinistra allargata, è appena cominciata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino