Nike, cucciola curata con i soldi raccolti da un gruppo Facebook
Certaldo, la cagnetta ha rischiato di morire dopo essere stata ferita, la veterinaria si è rifiutata di fare l’eutanasia e l’animale è stato adottato da un’infermiera
CERTALDO. Attaccata da due cuccioli più grandi di lei, rinchiusa in un serraglio, e trascinata di fatto in fin di vita. Adesso Pallina, o meglio Nike, come è stata ribattezzata, lotta per la sfida più importante della sua vita: la sopravvivenza. Lo fa grazie all’aiuto di tanti volontari e di una raccolta fondi in rete che ha già portato alla lodevole causa 3mila euro. Sì, perché per salvare la cucciola di segugio italiano servono migliaia di euro di medicine e di interventi in cliniche specializzate.
È la storia che arriva da Certaldo dove una cucciola di 3 mesi, chiamata Pallina, viene rinchiusa in un serraglio assieme a dei cuccioli di 7-8 mesi. Qui avviene un brutale attacco da parte dei compagni che porta Pallina in fin di vita. Il padrone, che l’aveva acquistata precedentemente, ritiene che la vita di questo cane sia giunta al termine e si rivolge alla veterinaria certaldese Giulia Frati il 17 gennaio. Viene chiesta l’eutanasia, ma i veterinari si rifiutano sin da subito di procedere. Pallina merita una possibilità, la cucciola può sopravvivere e deve provare a vincere questa battaglia. La cagnolina arriva dalla veterinaria ad un passo dalla morte, aperta in più punti ed in profondità. Era stata strusciata sul terreno sporco che poi ha causato le molte infezioni contro cui sta ancora combattendo.
Il 18 gennaio Nike è stata trasferita alla Croce Azzurra ad Empoli, ambulatorio con maggiori possibilità e macchinari adeguati alla situazione, dove la cucciola è rimasta fino a qualche giorno fa. Qui vengono effettuati una serie di interventi molto delicati dove la vita di Pallina è in bilico. A Empoli viene ribattezzata, il suo nome si tramuta in Nike, la dea della vittoria. E forse anche della speranza.
Intanto a Certaldo scatta la mobilitazione che vede coinvolta Federica Naldi, volontaria del canile comunale e presidente dell’associazione Amici a Quattro Zampe di Emma & Co. Viene creato in rete un gruppo Facebook “mordiamo la vita! #pallina” dove viene raccontata la storia e le torture subite da Nike, lanciando un appello per aiutare la piccola e trovarle una sistemazione. Difficile trovare una casa, a causa delle medicazioni quotidiane da fare sulle ferite e anche alla necessità della cagnolina di essere portata in un luogo calmo e sicuro. La storia di Nike però è come una freccia di Cupido e arriva dritta al cuore della 29enne infermiera Francesca Michelucci di Lucca. Lei non ha dubbi e decide di prendere Nike, in attesa degli interventi necessari. Da quasi 2 settimane Nike è a casa di Francesca che le sta dando tutto ciò di cui ha bisogno in questo momento, ma purtroppo non basta, perché le spese veterinarie per gli interventi che verranno sono molto costosi.
Nelle prossime settimane infatti Nike andrà in Emilia Romagna a Bologna in una clinica specializzata dove le sarà ricostruita la trachea. La raccolta fondi va avanti e con i primi 3mila euro raccolti sarà pagata la clinica di Empoli che ha già dimostrato grande sensibilità, non accelerando i tempi sul pagamento. Un gesto che ha ulteriormente sciolto il cuore dell’amico dell’uomo. L’ultimo importante passo prima di poter mandare in adozione in una casa sicura una femmina che ha già stregato il cuore di Francesca. Lei racconta, grazie a foto e video dal suo profilo Instagram, il legame con Nike e il suo cocker, fra giochi, carezze e un salto anche in montagna, dove si respira aria pura, vera e genuina, cercando così di far dimenticare alla cucciola le torture subite in quel serraglio.
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