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Addio a Bonistalli, era lo storico custode degli impianti sportivi
Salutato anche al Castellani con l'annuncio dello speaker prima di Empoli-Sassuolo e il lungo applausi dei tifosi azzurri
EMPOLI. I ragazzi, ma anche i meno giovani che hanno bazzicato il mondo del calcio, Beppe lo ricordano bene. Sempre col sorriso, sempre lì, a curare il campo di Villanova, il suo campo, che ora guarderà dall’alto. Empoli e la comunità del calcio empolese sono in lutto per la morte di Giuseppe Bonistalli, storico custode degli impianti sportivi empolesi, scomparso a 77 anni dopo aver lottato contro una malattia.
Per molti anni aveva lavorato alla vetreria Pesa di Montelupo Fiorentino, poi, una volta andato in pensione, si era dedicato a quella che era la sua grande passione: il calcio. E così era diventato il custode del campo sportivo di Villanova uno degli impianti simbolo del calcio dilettantistico e amatoriale della nostra zona. Un ruolo che ha ricoperto per ben 24 anni. Fino a 5 anni fa quando poi aveva iniziato a dedicarsi ad un altro impianto, quello di Pagnana. Bonistalli ha visto crescere a Villanova intere generazioni di calciatori ed è stato un punto di riferimento per tutte le squadre amatoriali. Quante chiacchiere e quante risate di fronte allo spogliatoio del campo sportivo. . In queste ore sono stati i tantissimi a ricordarlo, anche sui social. Amici, conoscenti, calciatori che hanno calcato quel campo che lui ogni giorno curava e i dirigenti delle squadre che con lui scambiavano sempre qualche parola, qualche battuta. Dai ragazzi del 4 Mori a quelli del Villanova, passando per il gruppo di casa, quello del Piaggione Villanova. Tutti hanno voluto lasciargli un saluto. E con l’ok dei direttori di gara, in alcune partite di campionato Uisp, verrà osservato un minuto di silenzio per ricordarlo.
Bonistalli era anche un super tifoso dell’Empoli e fino a qualche anno fa era un assiduo frequentatore dello stadio Castellani. Una fede azzurra che ha conservato fino all’ultimo. E domenica 17 febbraio anche al Castellani è stato ricordato, prima dell'inizio della partita poi vinta dagli azzurri con il Sassuolo, con un annuncio dello speaker e un lungo applauso dei tifosi di casa.
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