Empoli, protestano i commercianti di via Verdi
Sale l’allarme dopo l’aggressione di martedì 5 febbraio ai danni di un cittadino indiano che è stato salvato da due poliziotti
EMPOLI. Porte chiuse a chiave e campanelli e citofoni per osservare bene chi è che vuole entrare. E gli occhi sempre ben aperti perché non si sa mai quello che può succedere. Siamo a due passi dal centro di Empoli, all’incrocio tra Via Verdi e via Fabiani. Una zona che ormai da troppo tempo è vittima del degrado. A farne le spese sono soprattutto commercianti e residenti, che nel giro di pochi anni si sino visti trasformare davanti agli occhi, le loro strade dello shopping in luoghi di spaccio e risse. . L’ultimo fatto di cronaca risale proprio a pochi giorni fa. Martedì pomeriggio, in via Verdi, proprio all’altezza dell’incrocio, un uomo indiano di 44 anni ha rischiato la vita dopo che un suo connazionale lo ha aggredito infilzandolo con una bottiglia rotta al collo. Il ferito è stato salvato grazie al pronto intervento di due agenti di Polizia, gli stessi che sono poi riusciti ad individuare e catturare l’aggressore, che si era nascosto, ancora sporco di sangue in un kebab poco distante. Un episodio avvenuto in pieno pomeriggio, di fronte a decine e decine di persone che hanno assistito impietriti alla scena. Passanti, automobilisti, residenti e commercianti.
Proprio questi ultimi devono far fronte ad una situazione di degrado che giorno dopo giorno sta diventando insostenibile. Quotidianamente, infatti, sono costretti ad assistere a scene di spaccio e consumo di droghe, risse, aggressioni o piccoli furti. Tanto che qualcuno, in ufficio, chiude la porta a chiave per evitare spiacevoli visite.
«Non è una zona tranquilla – racconta Salvina Sfragaro del negozio di fumetti Game Invasion –. Ci sono brutte frequentazioni, servirebbero maggiori controlli. Qui vediamo solo la Polizia Municipale e più che altro per fare le multe. Abbiamo subito anche minacce. Abbiamo rimproverato un ragazzo che disturbava all’ingresso del negozio e lui ci ha risposto: “Ok, me ne vado ma state tranquilli, altrimenti la prossima volta vi taglio la gola”». Poi, proprio al semaforo dove è accaduta l’aggressione, periodicamente sono presenti dei lavavetri molesti, che importunano gli automobilisti. Ma non solo, perché il traffico di droga è continuo e c’è pure chi non disdegna di farsi una bella dose in pubblico.
«Servirebbe maggiore sicurezza – spiega Lorita Borgioli della pelletteria Nelli Vieri –. Il nostro negozio si trova in questa via da oltre 50 anni e la situazione negli ultimi anni è decisamente precipitata. Proprio qui a due passi ci sono gruppetti che si ritrovano per scambiarsi droga. Passano lì tutto il giorno e non viene fatto nessun intervento».
Intanto sull’aggressione e il salvataggio di martedì c’è una nota del sindacato Siulp a firma del segretario empolese Amedeo Maffettone: «Empoli sia orgogliosa degli uomini della Polizia di Stato. I due poliziotti del Commissariato che hanno salvato la vita di un uomo e arrestato l’autore della sua aggressione meritano, senza dubbio alcuno, la riconoscenza di tutto il corpo sociale e delle istituzioni, e il Siulp si adopererà ai massimi livelli affinché i vertici della Polizia di Stato fiorentini e nazionali ne riconoscano i meriti». –
Alessandro Marmugi
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